Riso? Sceglilo colorato

Redazione Pubblicato il 05/01/2017 Aggiornato il 05/01/2017

Il riso è una miniera di antiossidanti che aiuta a preservare la giovinezza dei tessuti. E le varietà colorate hanno anche una marcia in più

riso

È il cereale più digeribile perché è ricco di amilopectina che gli enzimi digestivi aggrediscono con facilità. In più è in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale allontanando i batteri che possono renderla meno efficiente. Le proteine del riso poi, a differenza di quelle della pasta, contengono lisina, un aminoacido che il corpo non è in grado di produrre. Da non trascurare infine l’apporto di acidi grassi essenziali, preziosi per il buon funzionamento del sistema circolatorio. Tra le tante varietà di riso, quelle colorate vantano una marcia in più.

Rosso, ricco di antiossidanti

Chiamato anche Ermes, nasce dall’incrocio tra il riso nero Venere e la varietà indica. Dai chicchi allungati e profumatissimi, è ricco di antiossidanti, cinque volte di più rispetto a un riso tradizionale. Inoltre è una miniera di fibre (tre grammi per etto, il triplo rispetto a quello bianco) che aiutano il corretto funzionamento dell’intestino e danno un senso di sazietà che impedisce di esagerare con altri cibi.

In più la presenza di fibre abbassa l’indice glicemico e ne fa quindi il riso ideale per i diabetici e per chi non vuole ingrassare.

Esiste anche un riso rosso fermentato, un comune riso bianco a cui è stato aggiunto un lievito: dalla fermentazione si sviluppa una molecola che ha una struttura simile al principio attivo usato per abbassare il colesterolo. Per ottenere un benefico effetto sulla circolazione occorre però consumarlo almeno due volte la settimana. Il riso rosso è perfetto bollito o meglio ancora in risotto per conservare a pieno i suoi preziosi antiossidanti.

Nero, azione antiage

Nell’antica Cina lo potevano consumare solo le persone ricche tanto che veniva chiamato “Riso proibito dell’imperatore”. A renderlo unico è il suo aroma intenso e il profumo di pane appena sfornato. Il colore è dovuto invece alla presenza di antociani, gli stessi flavonoidi che si trovano nelle melanzane, nei mirtilli, nel vino rosso e che hanno una potente azione antiossidante e protettiva contro l’invecchiamento dei tessuti. In più aiutano a contrastare le infiammazioni e a rinforzare i vasi sanguigni.

Il riso nero contiene anche oligoelementi come zinco e selenio, efficaci antiage, e manganese utile per il buon funzionamento del metabolismo. Da non dimenticare anche la ricchezza in minerali come il ferro e il calcio e il buon contenuto in silicio prezioso per tendini, cartilagini, vasi, unghie, pelle e capelli. Va cotto per una quarantina di minuti; poi si può saltare in padella oppure utilizzarlo nella preparazione di minestre, insalate, sformati e verdure ripiene.