05/02/2026

Sprechi alimentari: stiamo migliorando

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 05/02/2026 Aggiornato il 05/02/2026

 Il 5 febbraio si celebra la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di non buttare il cibo con superficilaità

Girl holding mesh shopping bag full of apples and straw bag with organic vegetables, brick background. Zero waste, plastic free concept. Sustainable lifestyle. Copy space.

Taglia il traguardo della 13esima edizione la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che si celebra il 5 febbraio di ogni anno, grazie alla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero. 

Il tema del 2026 è #2030Calling, per raggiungere l’obiettivo prefissato dall’Agenda delle Nazioni Unite, ovvero ridurre del 50 per cento i 737,4 grammi di spreco alimentare registrati per il 2030.

Buone notizie dal fronte tricolore

Dal febbraio 2025, lo spreco alimentare in Italia è sceso di 63,9 grammi, arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. Questo non basta, perché l’impatto economico è sempre esoso: solo con gli sprechi casalinghi finiscono nella spazzatura oltre 7 miliardi di euro. Sono questi i dati del Rapporto “Il caso Italia 2026” dell’Osservatorio Waste Watcher International. A trainare l’Italia verso un miglioramento le famiglie boomer – con membri nati fra il 1946 e il 1964 – che sprecano 352 grammi a settimana. Ancora indietro i giovani della generazione Z con 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero. La somma delle perdite e degli sprechi alimentari totali tocca cifre vertiginose: vale oltre 13 miliardi e mezzo complessivamente tutta la filiera del cibo sprecato sul territorio nazionale (oltre 5 milioni di tonnellate). Ci sono poi i quasi 4 miliardi di sprechi nella distribuzione, gli oltre 862 milioni dell’industria e oltre un miliardo nei campi.

I freschi sono i più “cestinati”

Nella classifica dei cibi più sprecati ci sono la frutta fresca (22,2 g), la verdura fresca (20,6 g) e il pane fresco (19,6 g), segue l’insalata (18,8 g) e cipolle/aglio/tuberi (17,2 g). Si spreca meno al Nord (516 g -7%) e più al Sud (591,2 g +7%), poco più al Centro (570,8 g +3%). Più attente le famiglie con figli (-10%) e i Comuni fino a 30mila abitanti (-8%).

Il contest 2026

Sabato 7 e domenica 8 febbraio si svolgerà il contest #Frigotrasparente 2026. Scatta una foto all’interno del tuo frigorifero ben in ordine, mettendo in primo piano gli alimenti con scadenza imminente. A tutti i partecipanti si chiederà un post con gli hashtag #sprecozero #2030Calling, #FrigoTrasparente e #WastebustersPride. Rendere il frigorifero trasparente significa smettere di nascondere il cibo per cucinarlo, un gesto concreto per mettere a freno la dimenticanza, causa principale dello spreco soprattutto tra i più giovani. Organizzare il frigorifero deve diventare un’abitudine regolare.