01/09/2026

Olio extravergine di oliva: il re della tavola mediterranea

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 01/09/2026 Aggiornato il 01/09/2026

Delicato o piccante? Dal colore tenue o intenso? A crudo o in cottura? Scopri come utilizzare l’olio extravergine di oliva in cucina per sfruttare le sue infinite virtù 

iStock-2220489219

Nome in codice: oro verde, all’anagrafe olio extravergine di oliva o evo. Ricco di acidi grassi monoinsaturi (quelli buoni), vitamine e antiossidanti, l’olio extravergine di oliva ha molteplici proprietà per la nostra salute: aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo, è antinfiammatorio, protegge le cellule e supporta anche le funzioni cognitive. Non a caso è uno degli ingredienti cardine della nostra dieta mediterranea.

Come usarlo a tavola

L’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO) spiega che l’olio extravergine di oliva può essere aggiunto a crudo per valorizzare verdure, legumi, pesce, carni bianche, zuppe, pasta e piatti della tradizione mediterranea. In questo modo, l’oro verde esprime al meglio profumi, note aromatiche, amaro e piccante.

In cottura, grazie all’ acido oleico e ai suoi antiossidanti naturali, ha una buona stabilità termica e può essere impiegato sulle verdure saltate, nei sughi, così come nelle cotture in padella.

L’importante è evitare temperature eccessive e riutilizzi impropri.

Quale scegliere

Oli più delicati sono indicati per pesce, verdure dolci e piatti leggeri, mentre oli più intensi, amari e piccanti (che contengono cioè una quantità maggiore di antiossidanti) valorizzano legumi, carni, zuppe, bruschette e pietanze dal gusto deciso. Gli abbinamenti hanno anche un valore nutrizionale. L’olio extravergine favorisce l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e contribuisce a migliorare l’equilibrio del pasto. Usato con verdure, cereali integrali, legumi e fonti proteiche, rende la dieta più completa, stabile e coerente con uno stile alimentare sano.

Il colore

La colorazione dell’olio dipende soprattutto dalla varietà delle olive, dal grado di maturazione e dalla presenza di pigmenti naturali come clorofille e carotenoidi. Una curiosità: gli assaggiatori professionisti utilizzano bicchieri blu durante le degustazioni, per evitare che il colore influenzi il giudizio.

Qualità Made in Italy

Gli esperti AIFO ricordano che un olio extravergine 100% italiano è il risultato di un lavoro che richiede cura dell’uliveto, raccolta tempestiva, trasformazione rapida, controlli e competenze professionali.