01/10/2019

Merenda, una pausa che fa bene (anche alla linea)

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 01/10/2019

Perché privarsi di quello che è anche un momento di relax? Se si fanno le giuste scelte, la pausa del pomeriggio, e quella del mattino, non pesa sulla bilancia

merenda

Viva la merenda! Lo dicono persino nutrizionisti e dietologi, pronti a ricordare che frazionare i pasti, e aggiungere quindi ai canonici tre, colazione, pranzo e cena, anche uno spuntino a metà mattina e nel pomeriggio è il sistema migliore per restare in forma. Lo confermano persino le ricerche che hanno dimostrato che a parità totali di calorie consumate nella giornata, le persone che le distribuiscono su cinque pasti hanno meno colesterolo, glicemia e insulina più basse, un minor rischio di malattie cardiovascolari e persino un minor peso corporeo.

Mangiando qualcosa a metà mattina e a metà pomeriggio si evita di arrivare con troppa fame al pasto esagerando con il cibo o cominciando a “spiluccare” prima di sedersi a tavola.

Un sana abitudine

Piccoli pasti frequenti sono per di più la miglior strategia per prevenire e combattere non solo il diabete ma anche vari disturbi circolatori e digestivi. Senza dimenticare che la merenda fa anche bene all’umore e aiuta a mantenere costante il livello di attenzione migliorando le performance lavorative negli adulti e quelle scolastiche nei bambini e nei ragazzi. Persino le prestazioni sportive hanno un’impennata se si mangia qualcosa nel pomeriggio, prima di allenarsi verso sera.

Le giuste scelte

Ma la merenda per essere buona deve essere sana. La prima regola? Niente esagerazioni, se non si vuole rischiare di far salire l’ago della bilancia. Tre, quattro biscotti secchi con una tazza di tè vanno bene ma se si aumentano le dosi e si scelgono biscotti ripieni il conto delle calorie non torna. Perfetto un frutto, una macedonia oppure una centrifuga magari con frutta e verdura. Bene per lo yogurt magro oppure per un bicchiere di latte parzialmente scremato se si vuole qualcosa di caldo ma anche per un piccolo panino integrale con un affettato leggero soprattutto se si prevede di cenare tardi. E le classiche merendine? Possono funzionare a patto che siano il più possibile leggere: sarebbe bene comunque mangiarle solo se si prevede un’attività sportiva nel tardo pomeriggio. Sono perfette invece per i bambini, sempre nella versione light, che hanno bisogno sempre di molte energie. In ogni caso è una buona regola imparare ad alternare spuntini dolci e salati in modo da non consumare troppi zuccheri che non fanno bene né alla linea, né alla salute.

La merenda più antica? Il pretzel (o bretzel), il biscotto salato che i monaci preparavano come ricompensa (in lationo pretiola) per i bambini che studiavano e imparavano a memoria le Scritture