09/07/2026

Dimagrire prima delle vacanze: 5 fake news

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 09/07/2026 Aggiornato il 09/07/2026

Per l’ultimo shaping della figura si ricorre spesso a strategie scorrette, basate sul sentito dire e su convinzioni diffuse ma da sfatare, perché non portano i benefici desiderati

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Secondo l’indagine “Fitness & Benessere in Italia” 2025, realizzata da AstraRicerche per conto della catena internazionale di palestre Anytime Fitness, presente in Italia con 66 club distribuiti su tutto il territorio, il 73,3% degli intervistati associa l’allenamento al concetto di dimagrire o di tenere sotto controllo il peso. È un obiettivo comunissimo in questo periodo, quando si danno gli ultimi ritocchi alla figura prima di indossare il costume, o quando ci si trova già in vacanza e non si accetta l’idea di poter accumulare qualche chilo di troppo.

Tra i fitness addicted circolano troppe fake news, che rischiano di vanificare l’impegno profuso nei propri workout, ed è importantissimo smentirle.

Costruire un percorso personalizzato

«Il dimagrimento non dovrebbe essere vissuto come una corsa contro il tempo prima delle vacanze, né come una punizione per ciò che si è mangiato. Il punto non è mangiare meno in modo drastico o allenarsi di più senza criterio, ma capire di cosa ha realmente bisogno il proprio corpo e costruire un percorso personalizzato, sostenibile nel tempo» afferma Mariavittoria Bonomi, sales manager e trainer di Anytime Fitness. Ecco i 5 falsi miti più comuni.

“Allenarsi a digiuno fa dimagrire di più”

È sbagliato, perché il digiuno, da solo, non trasforma l’organismo in una macchina brucia-grassi. A fare la differenza è il percorso nel suo insieme: costanza, bilancio energetico, qualità dell’allenamento e abitudini sostenibili nel tempo.

“Più cardio faccio, più dimagrisco”

È opinione comune che gli allenamenti di resistenza siano il non plus ultra per perdere peso, quindi ci si sfinisce di fatica su una bike o correndo sul tapis roulant, ma si trascurano altre forme di training complementari e altrettanto importanti. Il cardio aiuta, ma non basta: un buon allenamento deve anche preservare la massa muscolare. Il tessuto muscolare è infatti quello che consuma più calorie, anche a riposo: senza contare che i muscoli sono i primi a ridursi, nei momenti in cui si seguono regimi alimentari restrittivi, e questo porta ad antiestetici rilassamenti. Le sessioni di tone-up, insomma, non vanno escluse dal proprio piano di lavoro.

“Se sudo tanto, sto dimagrendo”

La sudorazione aiuta a regolare la temperatura corporea ed è importantissima per evitare il surriscaldamento, ma sudare significa perdere liquidi, non grasso. L’efficacia di un piano di allenamento ben studiato si valuta su progressione, qualità del lavoro e recupero, non sulla sudorazione.

“Il numero sulla bilancia dice tutto”

Il peso da solo non è indicativo, perché dimagrire significa assottigliare i grassi di deposito, mentre una diminuzione del peso può indicare anche la perdita di liquidi (ad esempio dopo una abbondante sudata) o di massa muscolare. Ciò che conta, in un buon programma di allenamento, è che un coach controlli con gli strumenti di analisi opportuni la vostra composizione corporea (massa grassa, muscolare e idratazione).

“Per dimagrire bisogna eliminare i carboidrati”

Con l’estate pasta, pane e pizza vengono spesso demonizzati, ma eliminarli non è necessario. Il dimagrimento dipende dal deficit calorico, cioè consumare più energia di quanta se ne introduca, non da restrizioni drastiche. L’importante è costruire un’alimentazione sostenibile, coerente con il proprio fabbisogno e con gli obiettivi individuali.