Radicali liberi: cibi sì e cibi no

Simona Lovati
A cura di
Pubblicato il Aggiornato il 04/12/2018
Nel carrello della spesa non devono mancare verdura e frutta colorata, legumi, olio extravergine di oliva, tè verde. Vanno invece limitati alcolici, carne, grassi animali
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Non solo a causa di stress e inquinamento, i radicali liberi possono essere generati dal consumo eccessivo di alcuni alimenti. In testa, quelli di derivazione animale, in associazione a metodi di cottura che prevedono temperature lunghe ed elevate. Niente panico, però.Nessun cibo deve essere bandito del tutto dalla dieta quotidiana, come spiega la dottoressa Carla Cimmino, biologo e cosmetologo, l’importante è non esagerare e mettere nel piatto quotidianamente una buona quantità di antiossidanti.

Perché si formano

Perché quando mangiamo si formano i radicali liberi? Durante la respirazione immettiamo ossigeno, che si combina con gli alimenti che abbiamo assunto, producendo acqua, energia e anidride carbonica (sostanza di scarto che sarà poi espulsa dall’organismo). Questo processo è definito respirazione cellulare, che a sua volta favorisce la formazione di materiali intermedi dotati di carica negativa – i radicali liberi – che per stabilizzarsi si devono legare ad altre componenti, come zuccheri ed enzimi, modificando ahinoi alcune strutture cellulari, e dando origine al fenomeno dell’invecchiamento.

Il carrello della spesa

L’importante è che ci sia equilibrio tra queste sostanze e gli antiossidanti  (vitamine, minerali, pigmenti vegetali, polifenoli) che ci proteggono dal processo ossidativo, che consente al radicale di attaccare l’acido grasso contenuto nei lipidi, facendolo diventare una molecola potenzialmente dannosa. Ecco allora come comporre i propri menù.

  • Limitare alcool, carni e formaggi grassi e margarina.
  • Come condimento, scegliere l’olio extravergine di oliva a crudo, fonte di vitamina E e selenio, “ingredienti” anti-età che ritroviamo anche in frutta secca e germe di grano.
  • Sì a frutta e verdura colorata e cruda. Pomodori, agrumi, kiwi, peperoni, verdure a foglia verde, ricchi di vitamina C, lo “spazzino” dei radicali liberi. Mentre carote, albicocche, meloni e tutti gli ortaggi giallo-arancioni racchiudono betacarotene, precursore della vitamina A.
  • Via libera ai legumi, perché nella loro buccia sono presenti saponine e polifenoli.
  • Da sorseggiare, il tè verde è la bevanda giusta, in quanto contiene antociani (flavonoidi).

L'esperto consiglia

Il segreto per limitare la produzione di radicali liberi è cuocere poco e per breve tempo (evitando così eventuali bruciature). Ricorda: legumi e cereali perdono meno antiossidanti se cotti nella pentola a pressione.