14/07/2018

Pizza? Stasera sì, con gusto e senza rimpianti

Stasera pizza? Se ci tieni alla linea, scegline una senza formaggio e integrale, per mangiare con gusto e senza rimpianti il piatto conviviale per eccellenza
pizza

Secondo dati Coldiretti diffusi agli inizi del 2017, gli italiani consumano circa 7,6 chili di pizza l’anno. A livello mondiale il primato se lo aggiudicano però gli americani, con oltre 13 chili.

Per buona pace dell’ago della bilancia. Anche se, a onor del vero, la nostra pizza viene inserita troppo spesso nella black list degli alimenti da bandire in caso di dieta o di un girovita non proprio affinato.

Il piatto simbolo del nostro Stivale può essere inserito con le giuste accortezze nel programma alimentare settimanale, come ci spiega la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologo nutrizionista e diet coach a Milano.

Le astuzie light

  • La prima regola è non consumare le croste (che non sono più caloriche rispetto al resto della pasta),  le parti bruciate poi possono innescare la produzioni di radicali liberi, dannosi per pelle e organismo.
  • Per contenere l’apporto calorico, orientiamoci sulla quella cucinata con farina integrale, che conta circa 320 calorie all’etto, rispetto alla tradizionale farina di frumento 00 che sfiora le 350.
  • La pasta integrale è la migliore perché ha un basso indice glicemico, in grado di contenere il picco di glicemia.
  • Una pizza, in media, pesa 300 grammi e una margherita apporta 270 chilocalorie all’etto. Detto questo, l’amica della linea in assoluto è la pizza marinara, priva di formaggio (240 ogni 100 grammi), seguita dall’ortolana (260 ogni 100 grammi) e da quella al prosciutto (275 ogni 100 grammi). La più ricca? La quattro formaggi, con le sue 340 calorie all’etto.
  • Se trascorriamo la serata in pizzeria, il pranzo precedente e il seguente devono essere a base di proteine (pesce, carne e verdure), per compensare la carenza di questi nutrienti al momento della cena.