21/12/2020

La dieta antistress

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 21/12/2020 Aggiornato il 21/12/2020

Mangiare con calma, al momento giusto e “peccare” con alcuni alimenti selezionati (cioccolato compreso, ma senza esagerare) ci aiuta a tenere sotto controllo lo stress. Parola di esperto

dieta antistress

Siamo lontani anni luce dai ruggenti Anni Ottanta, quando lo stress era causato da livelli di operatività estrema, spesso lavorativa. Oggi, questa condizione sta conoscendo il rovescio della medaglia, complice una situazione di stasi e di incertezza.

Lo stress, a onor del vero, è un momento positivo per il nostro organismo, perché consente di mettere in moto tutta una serie di risposte fisiologiche che ci aiutano a superare situazioni difficili.

«Il problema è quando diventa cronico e si protrae nel tempo con una stimolazione eccessiva di tutte le nostre funzioni nervose, metaboliche e cerebrali. La buona notizia è che possiamo combatterlo anche a tavola, inserendo nella dieta alcune sostanze che favoriscono la produzione di alcuni ormoni dal potere calmante su corpo e mente», spiega il professor Luca Piretta, gastroenterologo, nutrizionista e docente dell’Università Campus Biomedico a Roma.

Mai senza

Ecco una lista di ingredienti che non dovrebbero mancare sulle nostre tavole, utili per riequilibrare i livelli di stress.

  • Il triptofano, una molecola precursore della serotonina (il neurotrasmettitore del benessere), presente in pesce, uova, formaggi, cereali, noci, mandorle, banane, cioccolato.
  • Le vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12, contenute in carne, pesce e formaggi. La B6 anche in frutta e verdura (mango, papaia, germe di grano, ortaggi a foglia verde).
  • Il magnesio (cereali integrali, frutta a guscio e funghi) e il selenio (pesce, uova, carne), capace di stimolare la formazione del glutatione, il più potente antiossidante naturale prodotto dall’organismo con funzione anche rilassante.
  • Gli omega 3 del pesce, disponibili ed efficaci nell’immediato.
  • Sì a latte e formaggi perché la caseina, in alcune persone, viene trasformata dal microbiota intestinale in caseomorfine, sostanze con effetto sedativo.

Prendersi del tempo

Massima attenzione alle modalità di come si mangia. È opportuno svegliarsi in tempo utile per non fare tutto di corsa e non saltare la colazione, masticare lentamente, non consumare pasti troppo abbondanti, lasciare un margine di due-tre ore la sera prima di andare a dormire per avere un sonno ristoratore. Limitare carne e alcolici in generale, specie la sera. Preferire cotture veloci e a basse temperature (vapore o in pentola a pressione) per evitare la formazione di radicali liberi, causa di stress ossidativo.