I cibi che contrastano l’inquinamento… e proteggono la pelle

Redazione Pubblicato il Aggiornato il 15/10/2017

Per contrastare gli effetti di smog e inquinamento sulla pelle, scegliamo frutta e verdura di stagione e colorata. Meglio se cruda

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Polveri sottili e freddo sono un cocktail tutt’altro che salutare per la nostra pelle, che lancia il suo personale S.O.S. mostrando arrossamenti, screpolature e colorito spento. Con la consulenza del professor Luca Piretta, gastroenterologo, nutrizionista e docente dell’Università Campus Biomedico a Roma, scopriamo cosa è bene portare in tavola per depurare l’organismo da smog e scorie presenti nell’aria.

Sul banco degli imputati, ancora loro, i radicali liberi prodotti da agenti inquinanti e raggi ultravioletti. Cosa sono? Si tratta molecole instabili il cui eccesso causa il cosiddetto stress ossidativo e il conseguente invecchiamento cutaneo precoce.

Freschi e di stagione

Gli alimenti che non possono mancare nella nostra dieta quotidiana sono frutta e verdura – meglio se di stagione – ricchi di antiossidanti, in grado di smaltire i radicali liberi e proteggerci dal loro “assalto”. Ne sono un esempio frutti rossi, fragole, ribes, lamponi, che contengono antociani e flavonoidi. Ma anche pomodori, melanzane, cachi, fichi, agrumi, melograni, fonte di vitamina C.
Un capitolo a parte se lo aggiudicano carciofo e asparago. Il primo grazie a una sostanza chiamata silimarina (presente anche nel cardo mariano) che aiuta a disintossicare il fegato. Il secondo, invece, favorisce la funzionalità renale, un ulteriore step per liberarci dalle componenti tossiche accumulate.
Per contrastare l’inquinamento da raggi UV, puntiamo sui carotenoidi. Semaforo verde per frutta e ortaggi dalla colorazione giallo-rossa, come carota, zucca, radicchio, peperone.

Estratti e tisane da bere

Oltre a bere molta acqua che favorisce l’idratazione e l’eliminazione di qualsiasi sostanza dannosa per il nostro corpo, possiamo dissetarci con tisane ed estratti a base di curcuma, zenzero, oppure agrumi. Gli estratti conservano meglio i composti bioattivi nutrizionali rispetto alle centrifughe, che li possono danneggiare per l’effetto termico legato al surriscaldamento dei cibi.

No a cotture prolungate

Se non è possibile consumare la verdura cruda, pollice verso per alte temperature e cotture prolungate, che non permettono di conservare integralmente la qualità di un alimento. Fa eccezione il licopene (antiossidante) del pomodoro, che si sfrutta meglio dopo il passaggio in pentola.