23/04/2020

Frutta e verdura: non si butta via niente

Alberta Mascherpa Pubblicato il 23/04/2020 Aggiornato il 23/04/2020

Buttare? Non si dovrebbe fare mai e men che meno ora che l’approvvigionamento di cibo fresco non è così semplice. Ecco come utilizzare tutto quello che hai

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Si calcola che circa l’8% del cibo acquistato finisca nell’umido, attorno ai sei milioni di tonnellate in un anno, pari a circa 100 chili per italiano. Tantissimo, visto che la maggior parte degli scarti umidi è rappresentato da cibo che può essere riutilizzato, a tutto vantaggio non solo dell’ambiente ma anche del portafoglio.

Ecco qualche idea e semplice trucchetto per utilizzare ciò che di solito buttiamo e allungare così la vita del cibo fresco che acquistiamo.

Tutto fa brodo

Buona parte di quello che finisce nell’umido è costituito dagli scarti della verdura che possono egregiamente trovare un loro posto in cucina.

Tenete conto innanzitutto che tutte le bucce, da quelle dei piselli a quelle delle cipolle, possono regalare sapore e colore ai brodi vegetali da usare poi per zuppe, risotti e tante altre preparazioni.

Se i baccelli dei piselli provengono da coltivazioni biologiche si possono trasformare in creme e tortini: le ricette sono tante e basta fare un giro sul web per trovarle.

Inediti sapori e insaporitori

I ciuffi verdi di carote e finocchi frullati con olio, sale e pepe si trasformano in una saporita crema spalmabile per i crostini mentre le foglie del sedano si possono essiccare in forno usandole poi come insaporitore per carni, minestre e verdure.

Tutte le verdure che avanzano essiccate in forno a 70° e poi macinate nel frullatore danno un saporito dado vegetale che si può conservare in un vasetto in frigorifero per un paio di mesi.

I pomodori “raggrinziti” si tagliano invece a metà, si mettono in forno cosparsi di zucchero di canna, olio e origano e si fanno essiccare per almeno un’ora; poi si raffreddano, si mettono in un vaso coperti di olio e si conservano in frigorifero, pronti da gustare come aperitivo o da utilizzare per insaporire primi piatti, pesci e sughi di verdure.

E la frutta?

Può capitare soprattutto con i frutti più succosi di trovarne qualcuno un po’ ammaccato. Importante togliere subito la parte rovinata e conservare il resto in un sacchetto di carta. La parte eliminata, se non presenta muffe o parti marce, è ideale per preparare una macedonia tagliandola a pezzetti e lasciandola riposare con succo di arancia o di limone.

La banana è annerita? Basta metterla in freezer sbucciata e frullarla ghiacciata con dello yogurt cremoso per ottenere uno smoothie, ottimo a colazione o a merenda. Le mele non proprio freschissime sono perfette per una torta mentre tutta la frutta molto matura può diventare, una volta cotta con scorza di limone, cannella e zenzero, una composta light da spalmare sulle fette biscottate, le crepes o i pancake.

Da provare

Pane raffermo e grana diventato ormai secco? Si frulla tutto nel mixer e si usa su verdure, torte salate e primi piatti da gratinare al forno.