Per dimagrire scegli piatti piccoli!

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il Aggiornato il 14/02/2019

A tavola scegliamo piatti dalla forma piccola e regolare. In questo modo sapremo gestire la “mise en place” dei cibi evitando di eccedere con le quantità. A tutto vantaggio della linea

piatto linea

Negli Anni Cinquanta o Sessanta la dimensione del piatto da portata era di circa 25 centimetri. Negli ultimi anni però il diametro si è esteso a 27/28 centimetri. Per non parlare poi delle forme, che abbandonano la cara “vecchia” ruota a vantaggio di geometrie decisamente meno convenzionali, come rettangoli, triangoli, linee ondulate e asimmetriche. Il risultato di questa new wave è la difficoltà a riempire il piatto con le porzioni adeguate di cibi, che spesso sono maggiori rispetto a quelle di cui avremmo davvero bisogno, con conseguente accumulo di calorie e impennata dell’ago della bilancia.  La dottoressa Barbara Maida, dietista, ci dà i consigli giusti per una tavola “salvalinea”.

Le dimensioni contano! Soprattutto quella dei piatti che mettiamo in tavola e che influenza anche le porzioni del cibo

Piccolo è bello

Il primo trucco è cercare di “ingannare” l’occhio, proprio giocando sulle dimensioni del piatto, che devono essere small. Un piatto colmo (anche se piccolo) ci soddisferà maggiormente dal punto di vista psicologico. La dottoressa Barbara Maida, dietista, ci dà i consigli giusti per una tavola “salvalinea”.

I colori giusti

Anche il colore vuole la sua parte. Un tableware dalle tonalità pastello o con decori mette allegria e crea una sorta di scenografia naturale per la pietanza che andremo a servire, appagando il nostro sguardo (e non solo). Se siamo soddisfatti di quello che portiamo in tavola, saremo meno tentati di cadere in tentazione frugando nella dispensa dopo il pasto e lasciandosi andare a snack dannosi.

Niente distrazioni

Per cercare di non esagerare a tavola ed evitare di prendere peso, la raccomandazione è sedersi, masticare bene il cibo, evitare l’uso di pc, tablet e smartphone, che non ci fa sentire il senso di sazietà. Attenzione anche a pranzi e cene conviviali: mentre si chiacchiera con gli amici si tende a eccedere di più sia con il cibo sia con l’alcool.