Dieta: per adattarsi (e resistere alla fame) c’è la Rhodiola

Redazione Pubblicato il Aggiornato il 19/04/2018

La Rhodiola rosea è una pianta adattogena che dà energia, stimola in metabolismo, spegne la fame. Si assume in compresse, dopo i pasti principali per tutta la durata della dieta

rhodiola

Per adattarsi alla dieta serve l’aiuto di una pianta… adattogena. Come la Rhodiola rosea, che arrivando dal Tibet, dalla Siberia e dalla Lapponia si è dovuta adattare a climi e terreni impervi ed ha una spiccata azione immunostimolante ed energizzante.

L’azione adattogena è particolarmente utile quando la mancanza di energia è dovuta alla restrizione calorica.

La perdita di peso per essere salutare e stabile nel tempo deve essere lenta soprattutto se i chili di troppo sono tanti. Ma un regime restrittivo protratto per mesi può causare carenze di sali minerali, proteine o vitamine. Le conseguenze immediate sono stanchezza, attacchi di fame, un peggioramento dell’aspetto di pelle e capelli.  La Rhodiola permette di minimizzare questi effetti.

Come assumerla

Il nostro fitoterapeuta Saverio Pepe suggerisce di assumerla prima dei tre pasti principali. La dose è di una compressa con molta acqua. Può essere utilizzata per tutta la durata della dieta (senza superare i 3 mesi). Serve anche durante il mantenimento. In questo caso basta una compressa, prima dei due pasti più calorici.

Per potenziare l’azione antifame

Per potenziare l’azione anti fame ed energizzante va assunta con un bicchiere grande d’acqua in cui sia stato mescolato un cucchiaino raso di aceto di mele biologico.

Con il fucus dà sprint al metabolismo

Un’efficace sinergia è quella con il Fucus, rimedio stimolante del metabolismo, conosciuto da decenni nelle erboristerie italiane. In questo caso si aggiunge una compressa di fucus dopo pranzo e dopo cena, alla terapia con la rodiola. Le terapie naturali con Rhodiola e Fucus, possono essere proseguite per tre mesi con uno di stop.