Pelle liscia e luminosa? Prova con il savonage

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 08/12/2018
Il savonage è una tecnica di pulizia profonda che arriva dal mondo mediorientale. Da provare soprattutto in inverno per far respirare la pelle
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Un minuto sotto il getto e via, la doccia è fatta. Ma la pelle così non è purificata come dovrebbe invece essere nella stagione fredda quando respirazione e ossigenazione della cute sono già ostacolate dagli abiti pesanti che si indossano ogni giorno. Se i pori sono ostruiti dalle impurità, infatti, è ancora più facile che l’epidermide perda luce e vitalità, diventi ruvida e spessa, persino screpolata.

La soluzione per una detersione più accurata è semplice e si chiama savonage, una tecnica che arriva dal mondo mediorientale e che in Italia si può sperimentare negli hammam e nelle spa.

Prova la versione fai-da-te

Come dice il nome il sapone è il primo ingrediente del savonage. Tradizionalmente negli hammam si usa quello di Aleppo ma può andar bene qualsiasi sapone a patto che sia a base di oli naturali, quello di Marsiglia in testa, in modo che pulisca a fondo ma senza seccare eccessivamente la pelle. Il sapone va grattugiato e messo in una ciotola (ne bastano tre, quattro cucchiai) aggiungendo poi un cucchiaio di argilla: si unisce a poco a poco un po’ di acqua tiepida mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Si lascia riposare una decina di minuti, si aggiungono cinque, sei gocce di olio essenziale di alloro, rosmarino oppure eucalipto che hanno un’azione purificante e con i loro aromi aiutano a rilassarsi a fondo.

Un rituale lento

Dopo aver fatto scorrere a lungo l’acqua della doccia in modo che la stanza si saturi di vapore, si applica il composto su tutto il corpo inumidito come se fosse un impacco e dopo un minuto o due di posa lo si massaggia con una spugna morbida inumidita partendo dai piedi e risalendo fino al collo, continuando per almeno tre minuti (cinque sarebbe l’ideale). Più la pelle è delicata, più la spugna deve essere morbida; nel caso di una cute robusta e piuttosto spessa si può anche usare una spugna più ruvida; anche la pressione del massaggio può essere più o meno intensa in base alle zone su cui si lavora: décolleté e interno delle braccia e delle gambe richiedono delicatezza mentre si può “spingere” un po’ di più dove ci sono ispessimenti e ruvidità come sui glutei, le ginocchia e i gomiti. Un accurato risciacquo porta via la schiuma lasciando la pelle perfettamente pulita e luminosa. L’applicazione di una dose generosa di olio conclude il trattamento che si può ripetere a cadenza settimanale.