Strategie anti-pancetta

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 12/09/2018
Basta poco per dimenticare rotolini e gonfiore e ritrovare un girovita e un profilo più armoniosi
pancia

Pochi centimetri nei punti critici come il girovita a volte sono sufficienti per appesantire tutta la figura.

Per rimodellare il profilo funzionano anche piccoli aggiustamenti nelle abitudini quotidiane.

Sotto la doccia

Le spugnature fredde (si fanno sotto la doccia con una manopola imbevuta di acqua gelata) aiutano a ricompattare i tessuti addominali che tendono a cedere sul ventre. Sui fianchi si può lavorare invece con più decisione con un massaggio circolare eseguito con un guanto di spugna ruvida: con i pori aperti dal calore e recettivi è il momento della crema snellente; però se si va di fretta soprattutto il mattino sono perfetti i pratici patch che centrano con precisione l’obiettivo, da applicare sulla pelle asciutta e lasciar agire otto ore.

A colazione

E’ un momento importante per “lavorare” sul girovita. Il consiglio della dietista americana Erin Palinski nel suo nuovo libro dedicato proprio a pancia e fianchi è quello di mettere in tavola yogurt greco, mirtilli, un paio di cucchiai di noci e mezzo pompelmo. In tema di alimentazione comunque attenzione a non esagerare ma neppure a imporsi restrizioni eccessive perché se il corpo entra in modalità risparmio accumula grasso proprio sul ventre. Masticare bene poi è fondamentale perché con la fretta si ingurgita aria che gonfia.

Al lavoro

Per combattere la pancetta è utile controllare come si sta sedute: rimanere a lungo con la schiena curva a livello lombare provoca una deviazione di un particolare muscolo, lo psoas, e fa sì che il grasso addominale, presente anche in chi è magro, si sposti verso l’esterno. Soluzione? Appoggiare bene la schiena alla sedia, tenere la testa alta, le spalle rilassate e di tanto in tanto verificare che non si ceda con la zona lombare. Attenzione anche a quando si cammina: se il bacino ruota in avanti fa sporgere la pancia. Bisogna abituarsi mentre si fanno i passi a “risucchiare” l’ombelico verso l’interno, un movimento che fa rientrare la pancia e per di più la tonifica.

La sera

Il massaggio classico che fa penetrare meglio i trattamenti snellenti e li rende più efficaci è circolare, eseguito con la mano piatta mentre si può procedere con maggior forza sui fianchi anche usando le nocche delle dita. Quando sono le tensioni che fanno gonfiare la pancia (succede perché è sede di una fitta rete nervosa) si può provare il massaggio giapponese Ampuku: distese, si sovrappongono le mani e si disegnano cerchi concentrici dalla parte più esterna fino all’ombelico. Importante è premere quando si espira e rilasciare quando si inspira.