14/10/2020

Collo più giovane con il laser

Alberta Mascherpa Pubblicato il 14/10/2020 Aggiornato il 14/10/2020

Il collo è una parte fragile che si segna facilmente E piegarlo di continuo per fissare gli schermi di pc e smartphone non aiuta. Ecco i consigli del medico estetico

collo - laser

Si chiamano “collane di Venere” ma a vedersi non sono poi così belle. Sono le rughe che compaiono, a volte molto presto, sul collo, una delle zone più fragili, dove la pelle particolarmente sottile e povera del sebo che serve a proteggerla, si segna con facilità.

La questione è più che mai scottante visto l’aumento esponenziale delle ore passate fissando portatili, tablet e smartphone.

Abbassare di continuo la testa infatti provoca quello che oltreoceano si definisce “tech-neck”, il collo segnato prematuramente proprio dalla postura che si assume utilizzando i dispositivi elettronici. Secondo uno studio condotto da un gruppo di dermatologi di The London Clinic, la flessione frequente porta a un rilassamento dei tessuti dell’area compresa tra la parte inferiore del viso e la linea delle clavicole e alla conseguente comparsa delle rughe.

A casa e dal medico estetico

Una beauty routine corretta è importante, ma a volte non è sufficiente per garantire nel tempo morbidezza e tono al collo. In aiuto può arrivare così la medicina estetica con tecnologie diverse, dal laser alla radiofrequenza, dalla biostimolazione agli ultrasuoni, che permettono di ripristinare efficacemente l’elasticità della cute e prevenire le rughe. «Tra le più innovative c’è RedTouch, un sistema laser che emette in una lunghezza d’onda esattamente nel picco di assorbimento delle fibre collagene» spiega il professor Paolo Bonan, Medico Chirurgo specializzato in Dermatologia e Venereologia e responsabile dell’Unità di Dermatologia e Dermochirurgia presso la clinica Villa Donatello di Firenze. Una spiegazione tecnica che tradotta in pratica significa che il raggio laser è in grado di agire in maniera diretta sulla struttura elastica della cute con una forte azione di rigenerazione e tonificazione che rende meno evidenti le rughe. Il tutto in modo soft, con un risultato naturale e la possibilità di riprendere subito le consuete attività.

Bastano tre sedute

«Rispetto ad altre metodiche come le infiltrazioni che possono procurare lividi e gonfiori, dopo una seduta di RedTouch si può avere solo un leggero arrossamento della parte trattata che scompare nel giro di poche ore» afferma la dottoressa Claudia Rastelli, medico estetico che opera presso diversi centri ambulatori in Emilia Romagna. Il trattamento è indolore, necessita di una ventina di minuti e con tre sedute ogni 21 giorni offre ottimi risultati contro microrughe, lassità e perdita di luminosità della pelle.