16/10/2018

Culotte de cheval: è ora di liberarsene

Alberta Mascherpa Pubblicato il 16/10/2018 Aggiornato il 16/10/2018

Quel grasso che si annida tra cosce e glutei toglie armonia a tutta la figura. Con le strategie giuste è possibile eliminarlo, una volta per tutte

culotte de cheval

I pantaloni che non salgono e gli abiti attillati che stringono proprio lì. I cuscinetti, come la cellulite del resto, sono un problema per tante donne.

Un problema sia per quelle con qualche chilo in più ma anche per i fisici asciutti.

«Eliminarli non è facile» spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano. «Tanti però possono essere gli aiuti per centrare l’obiettivo».

Le cause del problema

Bisogna innanzitutto tener conto del fatto che la culotte de cheval è dovuta a un accumulo di grassi e insieme di liquidi: ci può essere una predisposizione genetica verso questo inestetismo soprattutto se per costituzione si hanno i fianchi larghi oppure se si soffre di una circolazione affaticata. Anche una postura scorretta, un’alimentazione sregolata, una vita sedentaria e cattive abitudini come quella di indossare sempre i tacchi alti che ostacolano la circolazione possono peggiorare l’inestetismo.

I consigli di base

Il primo consiglio dell’esperto è quello di correggere tutti questi errori se sono presenti: bere di più, acqua oligominerale povera di sodio e tisane drenanti di ananas, frutti di bosco, pilosella e finocchio, mangiare molta frutta e verdura evitando eccessi di sale e di zuccheri, indossare scarpe dal tacco medio e soprattutto fare movimento. Per chi non va in palestra o in piscina, il suggerimento è impegnarsi a casa negli squat, i classici piegamenti sulle gambe, cominciando con quindici al giorno per aumentare progressivamente fino ad arrivare a 50 ripetizioni. Altro esercizio semplice ma efficace è quello del ponte, il sollevamento del bacino da eseguire sdraiate a terra sulla schiena con le gambe piegate e le braccia distese lungo i fianchi. Anche in questo caso il numero delle sedute deve essere progressivamente aumentato fino a raggiungere le 50 ripetizioni.

Aiuti extra

Le creme snellenti possono essere un aiuto ma vanno applicate con costanza, ogni giorno dopo la doccia facendole penetrare con un delicato massaggio. Per avere risultati in tempi più rapidi si possono anche prevedere sedute di massaggio sia manuale che meccanico in un centro estetico e trattamenti mirati dal medico estetico. Uno dei più efficaci è la cavitazione che ha come obiettivo quello di ridurre le aree di grasso localizzate grazie all’energia degli ultrasuoni a bassa frequenza. La seduta prevede un’anestesia locale, l’applicazione di un gel sulla parte da trattare e il passaggio della sonda che rilascia ultrasuoni: le cellule adipose si disintegrano e vengono metabolizzate nei giorni successivi  o assorbite da apposite cannule.