18/02/2021

Cellulite, sotto controllo con massaggi ad hoc

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 18/02/2021 Aggiornato il 18/02/2021

È la causa di gambe gonfie, pesanti, pelle a materasso e alcune volte fa male al tatto. La cellulite è un inestetismo “differenziale”, che deve essere trattato con massaggi indicati al tipo di problematica

massaggi e cellulite

Che interessa circa l’80 per cento delle donne, magre comprese, è cosa nota. Che ne conosciamo piuttosto bene anche le sue cause (familiarità, disequilibri ormonali, stile di vita sedentario, alimentazione non proprio salutare), altrettanto.

Sappiamo però che la cellulite non è tutta uguale e che ciascuna tipologia merita di essere tratta con un massaggio ad hoc dall’estetista di fiducia? La parola all’esperta.

A ciascuno il suo (massaggio)

La cellulite si suddivide in quattro stadi (edematosa, fibrosa, fibro-sclerotica e sclerotica). I primi tre possono essere trattati in istituto facendo prevenzione con un buon ciclo di massaggi. Il quarto, essendo molto doloroso, diventa di competenza medica.
«La cellulite edematosa è caratterizzata da gonfiori generati dalle cellule adipose che diventano più grandi assorbendo i grassi e diminuiscono il flusso sanguigno, provocando buccia d’arancia visibile se si pinza la pelle con le dita. In questo caso il gold standard è il linfodrenaggio Vodder, ideato nel lontano 1932 dal biologo danese Emil Vodder. È una tecnica che si esegue a secco, senza creme o oli, e che prevede un’iniziale apertura delle stazioni linfatiche a livello di collo, ascelle, inguine e cavo popliteo (dietro al ginocchio), per poi proseguire con manualità lunghe, lente e leggere sulle aree coinvolte» spiega Francesca Teresa Di Terlizzi, direttore Ecole Vraie Femme.
Ciclo consigliato: almeno dieci sedute due volte la settimana
Durata: un’ora e mezza – Costo: dai 60 ai 90 euro

La cellulite fibrosa è causata da noduli di adipociti ingrossati che si intersecano con le fibre di collagene che li attraversano, compromettendo l’omogeneità della cute che diventa dura e fredda. «Gli inestetismi sono visibili a occhio nudo. Il massaggio ideale è il palper rouler, ideato da un fisiatra francese. Si compone di diverse manovre. La più nota è prendere una piega di pelle tra le dita e farla roteare per spaccare i noduli di grassi nei tessuti e sciogliere i ristagni di liquidi» continua l’esperta.
Ciclo consigliato: una seduta la settimana per due mesi.
Durata: un’ora – Costo: 60 euro.

La cellulite fibro-sclerotica presenta una cute densa di avvallamenti ben visibili ed è piuttosto dolorosa al tatto, perché le cellule di grasso diventano numerose e voluminose, le fibre si irrigidiscono e schiacciano le terminazioni nervose. «Per questo, si può ricorrere ai due massaggi sopra citati in associazione a sessioni di digitopressione, per smuovere il metabolismo di liquidi e grassi, e di riflessologia plantare per stimolare l’apparato urinario, endocrino e digestivo, con l’obiettivo di ristabilire la funzionalità di tutti gli organi interessati. Il plus è coadiuvare il massaggio con creme ad azione lipolitica, a base di semi di caffè, escina (derivata dall’ippocastano), e anti-gonfiore con estratti di ederina, centella asiatica, rusco, vite rossa, ananas, betulla e visnaga, che proteggono anche la fragilità capillare» conclude Di Terlizzi.
Ciclo consigliato: una seduta la settimana per tre-quattro mesi
Durata: un’ora e mezza – Costo: 100 euro