28/06/2018

Cellulite: dimmi che lavoro fai…

Per ogni professione c’è la strategia giusta che permette di tenere sotto controllo cuscinetti e pelle a buccia di arancia
cellulite

Colpisce tutte le donne, è vero, giovani e più in là con gli anni, con qualche chilo in più ma anche magrissime.

Tutto infatti gioca un ruolo chiave non tanto nella comparsa del problema visto che alla base c’è una predisposizione genetica, quanto nel peggiorarlo.

Persino la professione conta ed è per questo che proprio partendo da quello che si fa ogni giorno si può mettere in atto una strategia mirata anti-cuscinetti.

Lunghe ore alla scrivania

Impiegate, studentesse e lavoratrici di ogni tipo che stanno sulla sedia ore e ore? Classico avere problemi di ritenzione idrica agli arti inferiori, gonfiore alle caviglie e indolenzimenti dietro il ginocchio. Stare sulla punta della sedia per cercare di “alleggerire” le gambe non fa altro che ostacolare il flusso circolatorio e peggiorare la cellulite. Meglio allora appoggiarsi bene alla sedia, allungare spesso le gambe per qualche minuto e alzarsi facendo qualche passo, appena si può. Una buona abitudine è quella di tenere sulla scrivania una tazza di tè verde perché accelera il metabolismo e aumenta la combustione dei grassi.

Tra pulizie e lavatrici

Le casalinghe invece fanno uno dei lavori fisicamente più impegnativi, consumano molte calorie, ma rischiano di vedere appesantita la linea a causa di pasti irregolari, sia per la fretta che per la quantità. Tra i fattori che possono peggiorare la cellulite c’è infatti un eccesso di zuccheri e di grassi ma anche di snack salati che favoriscono la ritenzione. Attenzione allora a fissare con rigore gli orari dei pasti e degli spuntini, senza concedersi sgarri se non crudité e bicchieroni di acqua oppure di tè verde, naturalmente senza zucchero.

Sempre in piedi

E chi lavora stando in piedi per molte ore come ad esempio commesse e negozianti? Una posizione tenuta così a lungo peggiora la cellulite perché causa difficoltà al micro-circolo. Buona regola è quella di cercare il più possibile di muoversi anche semplicemente salendo in punta di piedi e scendendo più volte.

Attenzione anche a che cosa si indossa

I vestiti aderenti comprimono i vasi sanguigni e le scarpe strette ostacolano il ritorno venoso e linfatico già a rischio per via delle lunghe ore in piedi. Appena tornate a casa meglio infilarsi sotto la doccia e alternare getti caldi e freddi sulle gambe per stimolare la circolazione e bere un infuso di tarassaco, menta e cetriolo.