14/05/2022

Cellulite: meglio il caldo o il freddo?

Alberta Mascherpa Pubblicato il 14/05/2022 Aggiornato il 14/05/2022

Non rispondere in modo affrettato perché se l’effetto ice è sicuramente vincente, anche quello hot funziona

Cropped photo of smooth slim female legs in blue sneakers, leaning against a pink wall.

Non mettiamo in dubbio il fatto che sull’argomento cellulite tu sia molto ferrata. Ma un ripasso non fa mai male, di certo. Prendiamo il tema “temperatura” che solo all’apparenza può essere marginale ma che in realtà ha un ruolo chiave.

Attenzione al bagno

Il primo punto fermo? La cellulite non ama il caldo. Questo perché è legata sempre a una difficoltà circolatoria e la circolazione “soffre” con le temperature alte che dilatano e sfiancano i vasi. Il che suggerisce subito la prima mossa giusta: non stare ore in ammollo nell’acqua bollente.

Meglio sempre una doccia ma se proprio proprio si ama il bagno è opportuno che sia tiepido e seguito sempre nella parte finale da un getto di acqua fredda fatto risalire più volte dalle caviglie fino all’inguine.

Effetto ice

Perché la cellulite, neanche a dirlo, è grande appassionata del freddo che attiva il microcircolo e insieme aiuta a dare compattezza al tessuto. Largo quindi agli anticellulite effetto ice che scelgono sostanze come il mentolo per regalare uno choc termico benefico per la circolazione. In alternativa anche un anticellulite classico può diventare più efficace tenendolo in frigorifero in modo che all’applicazione regali quell’immediata sensazione di freschezza che sgonfia e alleggerisce.

Un benefico rossore

Ma ci sono che gli anticellulite che “scaldano” e non sono una contraddizione come si potrebbe pensare. A differenza del calore “profondo” dell’acqua in cui ci si immerge, della pietra arroventata del sole su cui ci si siede, della sabbia su cui ci si stende, questi cosmetici si limitano a un calore molto superficiale che attiva il metabolismo cellulare favorendo la penetrazione del prodotto e l’azione degli attivi che contiene. Ecco perché queste formule creano un temporaneo rossore in superficie che non fa certo male ma che comunque è bene evitare nel caso in cui siano presenti capillari dilatati e problematiche di circolazione piuttosto significative. Oppure, ecco un’altra soluzione, si può decidere di applicare il prodotto che scalda sulle aree più robuste come i glutei e i fianchi riservando alle gambe, dove in genere sono presenti i capillari che tendono a rompersi, il prodotto effetto ice. La combinazione di caldo-freddo, del resto, funziona anche sotto la doccia: alternare i getti facendoli sempre risalire dal basso verso l’alto è un valido sistema per stimolare la circolazione e attivare il metabolismo cellulare dando leggerezza e tono.