13/11/2019

Bella nella sauna russa

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 13/11/2019 Aggiornato il 13/11/2019

Percussioni con rami di betulla e un tuffo nella neve fresca. Obiettivo: stimolare la circolazione e l’ossigenazione della pelle con un rituale benessere che viene dal freddo

banya russo

Si chiama banya ed è la tipica sauna della tradizione russa. Tanto che la maggior parte dei “residenti” ne possiede una personale nel giardino della propria casa in campagna.

Per ambientazione è simile alla sauna finlandese, realizzata interamente in legno.

Ma l’ampiezza del locale (la parilka, ovvero la sala sudatoria) è decisamente maggiore, mentre le temperature sono un po’ più basse, pari a 70/80 °C, con un tasso di umidità di circa il 70%.

A tutto vapore

L’umidità e il calore vengono creati versando sulle pietre calde di una stufa dell’acqua aromatizzata da piante balsamiche come il cedro, oppure da legni e foglie di conifere. Ce lo spiega Annamaria Previati, esperta in rituali benessere naturali dal mondo e a capo di Biostudio Natura atelier benessere e bellezza a Milano. Il vapore può rimanere all’interno della stanza (bagno alla nera), oppure essere espulso tramite un apposito condotto (bagno alla bianca).

Sferzate di benessere

La vera particolarità del rituale in banya sono le “frustate” sulla pelle effettuate con dei rami di betulla precedentemente immersi in acqua ed essenze profumate. Grazie a queste frizioni molto vigorose si riattiva la circolazione sanguigna e di conseguenza si apporta una maggiore quantità di ossigeno ai tessuti cutanei, svolgendo un’azione detox.

Dopo questo passaggio, ci si immerge in una vasca di acqua ghiacciata, oppure ci si rotola nella neve fresca, sempre per stimolare il corretto flusso sanguigno e anche per rassodare la pelle, grazie all’alternanza caldo-freddo.

Un po’ dolcezza

Durante questo rituale wellness è possibile concedersi una pausa di bellezza con un massaggio o un trattamento esfoliante al miele, un ingrediente molto caro alle popolazioni russe, per via delle sue proprietà ammorbidenti e nutrienti sull’epidermide (un ottimo alleato quando la colonnina di mercurio scende in picchiata in inverno).