10/04/2022

Capelli belli e sani: via i dubbi più comuni

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 10/04/2022 Aggiornato il 27/05/2022

Lavarli spesso oppure no? Le colorazioni sono ammesse? Ecco le risposte ai dubbi più comuni

Young woman outdoor enjoying the sunset

Le nostre chiome, come la pelle, sono il riflesso del nostro status di benessere. Vitali e luminosi quando siamo in forma, sfibrati e spenti quando c’è qualcosa che non va. 

Per questo, il diktat è prendersene cura con un corretto stile di vita e cosmetici adeguati alla tipologia della nostra fibra capillare.

«Il capello è un organulo completo, integrato alla perfezione nella cute dove vive, e subisce le influenze metaboliche ed ormonali dell’intero organismo», afferma il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia). Con l’aiuto dello specialista, sfatiamo alcuni luoghi comuni ancestrali legati alla hair beauty.

Lavarli spesso fa male

Falso. Lavare la chioma più volte alla settimana non li fa cadere, anche se ancora oggi molti pensano il contrario. Questo in parte è motivato dal fatto che quando si fa lo shampoo si raccolgono molti capelli, a causa dell’azione meccanica della frizione e della trazione esercitata sulla chioma con la detersione: così quei capelli ancora trattenuti nel follicolo pilifero, ma prossimi alla caduta, vengano rimossi. In altre parole cadrebbero comunque nei giorni successivi, ma in maniera meno evidente. Un lavaggio regolare permette di trattare la seborrea del cuoio capelluto nel m odo migliore: non è vero che lavare i capelli li fa re-ingrassare. Il motivo? Ogni 72 ore circa la secrezione di sebo dei capelli raggiunge il suo massimo, in accordo con la maturazione delle cellule sebacee che lo producono. Il consiglio è evitare traumi al fusto utilizzando un buon balsamo dopo lo shampoo, che lo rende più lucente e pronto ad essere pettinato, proteggendolo da danni meccanici.

Stress, cosmetici sbagliati e diete poco equilibrate li rendono fragili

Vero. La fragilità dei capelli, oltre a derivare da alterazioni del ciclo fisiologico pilare che possono produrre alopecie è dovuta anche a fattori esterni. Situazioni stressanti e diete esagerate influiscono in modo negativo sul ciclo di crescita della chioma, orientandolo verso la fase finale, e/o accorciandone la fase di crescita. Lo stesso vale per prodotti non adeguati, lo styling ad alte temperature, le decolorazioni troppo aggressive e tanti altri trattamenti a fini estetici. Perfino una contaminazione ambientale eccessiva, per esempio lo smog o un’insolazione, possono indebolirli.

Le tinture vanno evitate

Falso. Ecco un altro grande dibattito nell’ambito della comunità scientifica. Sebbene le colorazioni siano realizzate con sostanze molto reattive e in grado di esplicare attività potenzialmente nocive, il livello di esposizione della persona con un uso razionale e corretto di questi prodotti non sembra costituire un rischio concreto per la salute. Neppure l’eventuale sviluppo di reazioni allergiche non caratterizza le tinture come cosmetici dannosi, visto che l’allergia di per sé è possibile per molte altre sostanze ed è legata alla predisposizione genetica individuale. “Il margine di sicurezza (MoS) dei singoli ingredienti utilizzati nelle colorazioni è tale da rendere il loro impiego sicuro. In caso di problemi importanti ai capelli, è sempre utile rivolgersi al dermatologo per un consulto.