Capelli corti: 10 domande prima di cedere al taglio

Alberta Mascherpa Pubblicato il Aggiornato il 28/11/2018
Se hai voglia di cambiare look ma hai un po' di esitazione davanti alle forbici, rispondi a queste 10 semplici domande. Riduci il rischio di pentirtene!
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Voglia di cambiare look e di portare aria nuova tra i capelli? Via con le forbici, allora, ma con prudenza.

La decisione di tagliare va sempre ponderata per non trovarsi scontente o, peggio ancora, disperate.

Ecco allora dieci domande da porsi prima di passare al corto suggerite da Paolo Roman, hairstylist e teacher Evos Parrucchieri.

  1. Sono davvero convinta?

    Se si tratta di un centimetro o due si può anche agire d’impulso. Ma se da sempre si portano i capelli lunghi e si decide per un taglio a spazzola può non essere facile ritrovarsi nello specchio: meglio procedere per gradi in modo da verificare di volta in volta l’effetto.

  2. Come stanno i miei capelli?

    Se sono particolarmente rovinati intervenire con il taglio può essere una buona idea. Togliere la parte danneggiata infatti dà subito un’aria nuova a tutta la chioma.

  3. Faccio una vita sportiva?

    Il corto è una buona scelta perché evita di far sudare e in più è facile e veloce da lavare, anche dopo la palestra e la piscina.

  4. Sono sempre a corto di tempo?

    I capelli corti si lavano in un attimo e si possono far asciugare all’aria. Attenzione però che, contrariamente a quanto si pensa, il corto richiede un’accurata manutenzione per essere sempre a posto.

  5. Che tipo di capelli ho?

    Non tutti i capelli sono adatti al corto. Un taglio minimal sui capelli molto grossi e spessi diventa difficile da gestire mentre una chioma sottile e povera si avvantaggia di un taglio corto che la rende più piena.

  6. Come sono i lineamenti?

    Se sono marcati il corto finisce per accentuarli. Del resto però un buon parrucchiere sa come adattare al meglio un taglio corto alla forma e alle caratteristiche del viso per valorizzarlo appieno.

  7. Mi piace cambiare spesso styling?

    Il corto è pratico ma non concede grandi interpretazioni. Chi ama giocare con il look passando dal liscio al mosso, dallo chignon alle trecce, meglio che rinunci alle forbici.

  8. In che momento della vita mi trovo?

    I capelli sono simbolicamente legati alla vita e alla forza: tagliarli può essere un modo per segnalare esternamente un cambiamento interiore. Se il passaggio è in positivo, cambiare look lo asseconda ma se invece l’avvenimento che spinge verso il taglio è doloroso poi ci si potrebbe pentire della scelta.

  9. Qual è il mio rapporto con il trucco?

    Con le lunghezze ridotte non si può prescindere dall’avere un aspetto curato. Il che non implica uscire sempre con un make up pesante ma fare attenzione a valorizzare con un rossetto o una riga di eyeliner i punti forti del viso.

  10. Il volto è segnato?

    Un taglio medio in questo caso può essere più opportuno perché dando pienezza e volume attorno al viso non lo lascia del tutto scoperto e quindi pienamente visibile.