Colore: serve un refresh
Anche il fa-da-te a casa può dare buoni risultati. Basta non improvvisare con cambiamenti drastici e adottare qualche accorgimento
Il sole ne ha accentuato i riflessi, ma è stato responsabile anche di repentine virate di colore. Al rientro il risultato è una chioma con una tonalità spesso diversa da quella della partenza. A questo punto, è d’obbligo un pit stop per “fare ordine” e rinnovare la nuance dei capelli. Con attenzione e senza improvvisare, puoi optare per un’operazione refresh anche a casa.
«La prima regola, per evitare brutte sorprese, è non discostarti troppo dalla propria base naturale, giocando piuttosto sui riflessi», spiega Alessandro Viggiani, hair stylist e founder del marchio Vigal.
I trend dell’autunno
Quando ha perso del tutto la tintarella, la pelle torna alla sua colorazione naturale. «Per questo motivo, il diktat è, nella maggior parte dei casi, lavorare con i toni più caldi e giochi di luce», sottolinea l’esperto. Le sfumature più richieste vanno dal nocciola al cioccolato, passando per il biondo champagne. Ricorda poi che per fisiologia la punta dei capelli è più chiara di mezza tonalità rispetto alla radice. Le “tinte unite” pertanto non sono mai à la page. I toni scuri come il nero appesantiscono i tratti del viso rendendo più visibili i segni del tempo.
L’applicazione perfetta
«Leggi con attenzione sulla confezione l’indicazione del tono della tinta a seconda della base dei tuoi capelli», dice la dottoressa Corinna Rigoni, specialista in dermatologia e venereologia a Milano. È indispensabile eseguire un test di prova su una ciocca 48 ore prima della colorazione per verificare il risultato. Massima allerta se sai di soffrire di allergie, problematiche al cuoio capelluto o altri disturbi alla pelle, come psoriasi e dermatiti. Se hai già avuto reazioni con le tinture, parlane con il dermatologo che ti saprà consigliare come procedere. La formulazione ideale deve contenere pochi conservanti. «Gli ingredienti più allergizzanti e irritanti sono nickel, ammoniaca, para-fenilendiammina, resorcinolo, perossido di idrogeno», prosegue la dottoressa Rigoni. Meglio posticipare questo tipo di trattamento home made se sei in gravidanza o allattamento e se i capelli sono nel periodo di caduta.
Non farlo sbiadire
Una colorazione a regola d’arte passa da un’accurata scelta dei prodotti che mantengono vibranti i pigmenti. Sì a balsami e maschere da lasciare in posa come leave-in che trattengono il colore. «Queste referenze hanno in genere un pH inferiore a 5.5, una caratteristica che permette di tenere chiuse le cuticole in modo che la tintura non si rilasci dopo il primo lavaggio con lo shampoo», avverte Vigani. Non esagerare nemmeno con piastre &co., perché le alte temperature di questi strumenti fanno sbiadire il colore di qualche tono. «Sono utili anche seri e shampoo riparatori arricchiti con cheratina vegetale, ceramidi, fitoestratti, acido ialuronico».
L’articolo completo è sul numero di Silhouettedonna di settembre, ora in edicola.
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