Capelli: il rosso e il nero
Ecco le tinte su cui puntare in questo finale di stagione e come mantenerle accese e lucide
In un’era di biondi discreti e tinte che inneggiano al quiet luxury, ecco che assistiamo a un “colpo di stato” estetico: tornano protagoniste due tonalità iconiche che molto raccontano del momento che stiamo vivendo.
Il rosso, che parla di energia, identità, calore emotivo. E il nero che è controllo, eleganza, minimalismo potente.
Insieme rappresentano quel dualismo tipico dei giorni nostri che oscilla tra bisogno di esprimersi e voglia di protezione, tra audacia e rigore. Non si tratta “solo” di tinte, ma di scelte comunicative. Come ci racconta Lorenzo Marchelle, titolare del gruppo Attilio Artistic Team di Torino e global ambassador Alfaparf Milano.
DAL CILIEGIA AL BURGUNDY
Il rosso conquista nelle sue mille personalità. «Dai rame speziati ai rosso ciliegia, fino ai burgundy profondi e ai cowboy copper che abbiamo visto sfoggiare dalle celebrity negli ultimi mesi», spiega Marchelle. «Nel futuro punteremo su rossi sempre più sofisticati e personalizzati, con riflessi luminosi ma mai piatti, magari mixati a sottotoni caldi o neutri per renderli più portabili».
Manutenzione a casa
Il rosso è affascinante ma impegnativo: scarica velocemente, tende a perdere brillantezza e a virare verso toni aranciati se non curato correttamente. «Per tenerlo acceso va fatta una hair routine delicata, con detergenti specifici per capelli colorati. Bisogna poi alternare maschere nutrienti e trattamenti che ravvivano il pigmento, prestare attenzione al calore di phon e piastre e fare lavaggi non troppo frequenti, sempre con acqua tiepida».
Dal moka al blu notte
Il nero non è mai solo nero. «Oggi piace in versione soft black, nero liquirizia, nero freddo lucido o con riflessi moka e blu notte». Anche le star sembrano prediligere tonalità più naturali e luminose, lontane dall’effetto piatto. «Nel futuro avremo un nero sempre più multidimensionale, con giochi di luce che ne esaltano la profondità».
Manutenzione a casa
Il rischio è l’effetto spento o opaco: il colore perde facilmente brillantezza e può risultare “duro” se il capello non è sano. «Per mantenerlo vivo bisogna lavorare su idratazione e lucidità, con prodotti che levigano la fibra e riflettono la luce. E poi bisogna limitare stress termici e aggressioni esterne», spiega l’esperto.
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