20/02/2026

Liquirizia : stop alle infiammazioni, con dolcezza

Saverio Pepe
A cura di Saverio Pepe
Pubblicato il 20/02/2026 Aggiornato il 20/02/2026

Delizioso concentrato di preziose sostanze lenitive, la liquirizia calma subito tante piccole irritazioni

liquirizia

Diffusa in tutto il mondo, per crescere le basta infatti un terreno argilloso e asciutto. Offre tantissime varietà, più o meno aromatiche, più o meno legnose e la sua preziosa radice può arrivare sino a due metri di lunghezza. Stiamo parlando della liquirizia, apprezzatissima sotto forma di bastoncini e caramelle, conosciuta da sempre per le sue proprietà salutari dalla medicina cinese così come dall’erboristeria occidentale.

Gli studi scientifici si sono concentrati soprattutto su una sua componente, la glicirrizina, dalle potenti proprietà antinfiammatorie, antiacido, lenitive della tosse, energetiche, disintossicanti.

Digestiva e antibruciori

Nella medicina naturale, la liquirizia è il rimedio più indicato per i problemi di stomaco perché la sua spiccata azione contro l’acidità si associa alla capacità di favorire la digestione e di ostacolare il meteorismo.

Il decotto

Utile contro la nausea, il reflusso gastroesofageo e la gastrite, si utilizza sotto forma di decotto, mettendo a bagno un cucchiaino di radice in 200 ml d‘acqua fredda. Si porta a ebollizione e si lascia a bollire per un minuto. Lasciare in infusione per 3 minuti. Filtrare prima di bere. In base al momento della giornata in cui lo si assume il decotto può svolgere azioni diverse. Prima dei pasti contrasta la nausea e il reflusso. Durante i pasti favorisce la digestione. Dopo i pasti è un ottimo rimedio contro la colite sia con diarrea che con stipsi. Lontano dai pasti è lenitivo e favorisce il recupero delle normali funzioni digestive. La cura con un litro di decotto al giorno per una settimana normalizza le coliti dolorose e il bruciore di stomaco più ostinato.

Per il mal di gola

La liquirizia è anche un ottimo rimedio per tutti i problemi della gola: afonie, laringiti, faringiti, gengiviti, tosse secca da fumo o da ambiente inquinato e anche allergie. Tutto grazie a un mix di flavonoidi e alla isoliquiritigenina, una sostanza dall’azione antimicrobica, lenitiva, antivirale. Si assume sotto forma di infuso.

L’infuso

L’infuso di prepara lasciando riposare per 5 minuti un cucchiaino di radice in 250 ml di acqua bollente. Filtrare e bere 3-4 volte al giorno sino alla risoluzione dei sintomi. Molto efficace in caso di tosse molto secca, mal di gola con dolore spiccato, abbassamento della voce.

Contro afte e infiammazioni del cavo orale

La liquirizia è un toccasana anche per le infiammazioni del cavo orale. Grazie alle sue proprietà antisettiche, cicatrizzanti e antibatteriche, è utile contro afte, gengiviti e piccole lesioni o abrasioni delle mucose della bocca. Agisce uccidendo i batteri responsabili della placca e favorendo la riparazione dei tessuti danneggiati.

Il colluttorio

Preparare un decotto facendo bollire un cucchiaio di radice sminuzzata in una tazza d’acqua per 10 minuti. far raffreddare e usare per fare sciacqui prolungati che sfiammano le gengive e disinfettano l’intero cavo orale.

L’impacco 

Mescolare un pizzico di polvere di liquirizia pura con qualche goccia d’acqua fino a creare una pasta densa da applicare direttamente sulla lesione. I rimedio funziona come un cerotto naturale che lenisce il dolore e accelera la cicatrizzazione.

La radice da masticare

Il metodo più antico consiste nel masticare direttamente un bastoncino di radice grezza, che rilascia gradualmente i suoi principi attivi antinfiammatori proprio dove serve, aiutando anche a contrastare i batteri della placca.

Caramelle tentatrici

Irresistibili, le comuni caramelle di liquirizia sono spesso un concentrato poco salutare di amidi, gomme, cere e zuccheri. Per questo si consiglia di preferire quelle ottenute solo da succo di liquirizia puro. Diverse le varietà tra cui scegliere: pura classica, spezzatina (sempre a base di succo puro ma a pezzi più grandi), aromatizzata all’anice, all’estratto di violetta. Oltre ad essere deliziose conservano tutte le proprietà benefiche della radice. Come da indicazioni obbligatorie della Comunità Europea, però, non bisogna esagerare comunque con le quantità. Un eccesso può provocare infatti ipertensione.

L'esperto consiglia

La quantità consigliata è di 30 g di liquirizia pura al giorno, soglia che spesso viene superata se si usano pastiglie e bastoncini. Questa problematica non si presenta invece con la radice da masticare.