16/01/2020

Raffreddore: cosa fare se non passa in pochi giorni

Roberta Camisasca Pubblicato il 16/01/2020 Aggiornato il 16/01/2020

Se non viene curato nel modo giusto il raffreddore può diventare essere sinusite. Ecco cosa fare per evitare complicazioni

raffreddore invernale

Tosse, naso chiuso e arrossato, starnuti a raffica. Ma anche mal d’orecchie, senso di pesantezza e testa che pulsa. Sintomi comuni nella stagione invernale e che generalmente passano in pochi giorni. Se invece i fastidi non vi abbandonano, è meglio andare dal medico. Un raffreddore non trattato infatti può sfociare in sinusite, un’infiammazione che colpisce soprattutto le persone con difficoltà respiratorie. Lo ricordano gli specialisti di Humanitas San Pio X. Per evitare che questo accada ci sono regole di prevenzione precise e soluzioni efficaci.

[medicode term="748"]mal di testa[/medicode], naso chiuso e senso di congestione possono essere il segno che il raffreddore sta diventando sinusite

Gli accorgimenti che aiutano

  1. Prevenire le complicanze. Quando compaiono i primi sintomi del raffreddore è buona norma stare a riposo, evitare l’esposizione a basse temperature e, in caso di dolori come mal di testa o mal d’orecchie, prendere antidolorifici come il paracetamolo.
  2. Riconoscere i sintomi. Muco denso, abbondante e di colore verde-giallastro, scolo retronasale, tosse stizzosa, mal di testa e pesantezza del volto, difficoltà nella percezione degli odori sono i segnali che il raffreddore sta evolvendo in sinusite.
  3. Praticare i lavaggi nasali due o tre volte al giorno. La prima cosa da fare è ripulire e depurare le fosse nasali per liberarle dalla secrezioni, ripristinare il flusso dell’aria e la sua umidificazione da parte delle cavità nasali. Nei giorni di maggior congestione nasale, previo parere medico, può essere utile effettuare lavaggi con una soluzione salina ipertonica, ovvero con una concentrazione di cloruro di sodio maggiore rispetto a quella presente normalmente nell’organismo, che consente una più rapida azione decongestionante. A lungo termine invece è consigliabile una soluzione isotonica, cioè con una concentrazione di sali uguale a quella dell’organismo, che ha invece uno scopo puramente meccanico e consente un’accurata pulizia delle fosse nasali.
  4. Andare dallo specialista. Se questa condizione non migliora entro cinque giorni dalla sua comparsa, è consigliata una visita specialistica otorinolaringoiatrica per un’adeguata terapia, così da evitare la proliferazione di microrganismi patogeni nella cavità nasale. Talvolta infatti la sinusite (a differenza del raffreddore che è sempre di origine virale) può necessitare di una terapia antibiotica, prescritta dallo specialista.