11/02/2018

Osteoporosi: muoversi per combatterla

Dieta e esercizio fisico gli alleati ideali per preservare la salute delle ossa: la campagna informativa Muoviti anche tu sensibilizza e suggerisce gli esercizi utili
osteoporosi

L’osteoporosi è la più diffusa malattia dell’osso che colpisce circa 200 milioni di donne nel mondo. Si stima che in Europa, ogni 30 secondi, una donna si fratturi a causa dell’osteoporosi. In Italia ogni anno si registrano oltre 100.000 fratture di femore causate da questa malattia. L’età è ovviamente uno dei fattori che determina un progressivo “svuotarsi” e indebolirsi dell’osso. Non a caso tra i soggetti a rischio di osteoporosi ci sono le persone anziane e le donne in post-menopausa.

Ma se non si può riacquistare l’osso che si è perso con il passare del tempo, molto si può fare per aiutare il corpo a minimizzarne la diminuzione. I due fattori chiave su cui intervenire sono la dieta e l’esercizio fisico.

Un osso sano ha bisogno di nutrienti come il calcio e di stimoli meccanici per mantenere le sue proprietà e la sua resistenza: una vita sedentaria o l’immobilizzazione forzata sono tra le principali cause di perdita di massa ossea e possono generare una forma di osteoporosi da disuso. L’osso è capace di adattarsi, con il tempo, ai carichi a cui è sottoposto durante lo svolgimento dell’attività fisica: in una persona che rimane a letto tutto il giorno l’osso si indebolirà mentre in una che solleva pesi si rinforzerà.

Muoversi è la miglior ricetta

L’esercizio permette quindi di dare maggior resistenza all’osso. Ma va fatto con costanza e anche con attenzione soprattutto nel caso si soffra già di osteoporosi tenendo sempre conto della possibilità individuali. Fondamentale ad esempio camminare per almeno trenta minuti al giorno cinque giorni a settimana. Servono poi esercizi di rinforzo muscolare delle braccia e delle gambe. Qualche esempio? Funzionano bene le flessioni al muro e gli squat ma anche la marcia laterale o il restare semplicemente fermi su una gamba sola per una decina di secondi. Importante è che gli esercizi prevedano sempre movimenti lenti e controllati evitando quelli ad alto impatto e molto veloci come saltare, correre, sollevare le ginocchia saltellando che possono aumentare la compressione della colonna e danneggiarla. Per lo stesso motivo no agli esercizi che prevedono la flessione del busto in avanti e le rotazioni sul bacino come toccare le punte dei piedi.

“Muoviti anche tu” è il claim della nuova campagna informativa a livello nazionale lanciata per il 2018 dalla Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS). Rivolta ai chi soffre di osteoporosi prevede una serie di strumenti (un depliant di 24 pagine e due video su http://www.siommms.it) che richiamano l’attenzione sull’importanza dell’attività fisica anche nei pazienti affetti dalla malattia. Un tutorial di 15 esercizi illustra come muoversi in sicurezza per preservare la forza delle ossa e prevenire le fratture.