Influenza: 7 convinzioni da sfatare

Redazione Pubblicato il 26/10/2017 Aggiornato il 26/10/2017

L’influenza si diffonde anche a causa di cattivi comportamenti e credenze sbagliate. Come la brutta abitudine di prendere antibiotici o di andare in ufficio con la febbre

influenza

Quest’anno sono previsti dai 4 ai 5 milioni di casi di influenza. Un’indagine di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) rivela che ci sono ancora tante false credenze sul virus influenzale.

E in più, non sempre si adottano comportamenti corretti per prevenire il contagio o per curarsi, una volta che ci si è ammalati.

Ecco i falsi miti più diffusi

  1. Se si prendono i farmaci giusti, non è necessario restare a casa. Sbagliato! Sonno e riposo sono estremamente importanti per aiutare il corpo a combattere un virus.
  2. Il vaccino è l’unico modo per difendersi. È vero, ma alcune misure di buon senso riducono il rischio di contagio, come coprirsi bene (55,1% degli italiani lo fa), evitare gli sbalzi di temperatura (50,8%), lavarsi spesso le mani (40,8%).
  3. Pulire e disinfettare casa non ripulisce l’ambiente dai virus in circolazione. Invece è utile usare prodotti a base di candeggina e sostanze disinfettanti se qualcuno in casa si ammala: il virus dell’influenza può vivere per 8-12 ore su superfici dure, come i top dei mobili o della cucina e nei lavelli in acciaio inox.
  4. I rimedi della nonna sono i più efficaci. A brodo caldo, latte con miele, spremute di agrumi si affida giustamente quasi il 42% degli intervistati. È vero che l’assunzione di giuste dosi di vitamina C contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, ma attenzione alle quantità: un eccesso può provocare disturbi gastrointestinali.
  5. Il vaccino garantisce un inverno in salute. Il vaccino protegge dai virus influenzali prevalenti, ma non copre l’organismo da tutti i virus parainfluenzali. Chi si è vaccinato ha una bassa probabilità di ammalarsi o, se si ammala, di avere sintomi più lievi.
  6. Dopo 3 giorni i malati non sono più contagiosi. Anche se un virus non sopravvive in eterno, non esiste un tempo prestabilito in cui si smette di essere contagiosi. Per prevenire il contagio è meglio lavarsi frequentemente le mani e fare attenzione al contatto con starnuti e fazzoletti.
  7. Prendere gli antibiotici accelera la guarigione. Ne è convinto il 22,5% degli italiani. Tuttavia, gli antibiotici combattono soltanto le infezioni batteriche: l’influenza stagionale non è causata da un batterio, ma da un virus. Solo in alcuni casi può essere necessario, dietro consulto e prescrizione medica, assumerli per contrastare alcune infezioni batteriche che possono sopraggiungere a causa dell’influenza.