06/08/2019

Cistite d’estate per una donna su due: perché?

Roberta Camisasca Pubblicato il 06/08/2019 Aggiornato il 06/08/2019

D’estate è più facile soffrire di cistite, tuttavia la prevenzione è possibile, con piccoli accorgimenti

cistite-estate

La metà delle italiane ammette di aver sofferto, almeno una volta nella vita, di cistite, un’infezione batterica della vescica che si manifesta con bruciore, dolore e sangue nelle urine.

Il 31% ignora, però, che si possa prevenire con contromisure adeguate.

Appena una su tre indica i rapporti sessuali non protetti e l’igiene intima non corretta come cause principali.

È quanto emerge da un sondaggio dell’Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico, secondo cui il 30% delle italiane è stata colpita almeno una volta negli ultimi 12 mesi e in un caso su quattro la malattia si è ripresentata più volte nel corso di un anno.

Una stagione difficile

L’estate è il periodo più difficile, nonché il momento in cui si registra un incremento dell’incidenza.

In questa stagione infatti si moltiplicano i fattori di rischio: si è sempre in viaggio, quindi ci si lava con meno frequenza e si rimanda spesso il bisogno di urinare (il ristagno di urine fa proliferare più facilmente i batteri).

Si mangia male con conseguenti alterazioni intestinali che predispongono alle infezioni, e si prediligono cibi irritanti, come spezie, insaccati, cibi conservati, superalcolici.

Altri fattori di rischio

Il caldo e l’aumento della sudorazione riducono la quantità di urina prodotta aumentando la concentrazione di batteri. Il sudore, l’acqua di mare e il cloro alterano il pH vaginale, favorendo lo sviluppo di germi.

Inoltre è più facile la disidratazione che rappresenta un ulteriore fattore di rischio così come l’alimentazione: solo il 13% delle italiane è consapevole che una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, può contrastare le infezioni.

L'esperto consiglia

Oltre alle terapie prescritte dal medico, in aiuto arrivano gli integratori alimentari contenenti D-mannosio, mirtillo rosso, estratto secco di salice, lattobacilli e altre sostanze naturali che hanno dimostrato di svolgere una forte attività antinfettiva e inibire i batteri che sono alla base dell’insorgenza della patologia.