Arriva l’influenza: sei preparata?

Roberta Camisasca Pubblicato il Aggiornato il 12/10/2018
Tracciato l’identikit della prossima influenza stagionale, un esperto chiarisce quando si tratta di vera influenza e come difendersi
influenza

«La prossima stagione influenzale dovrebbe essere di intensità media, anche se non meno di 5 milioni di persone saranno costrette a letto – assicura il professor Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano – Nell’emisfero australe la stagione sta scorrendo con bassi livelli di diffusione e una prevalenza del virus AH1N1, anche se in quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del contributo del virus B che potrebbe innalzare la dimensione complessiva della stagione.

Quest’anno non dovrebbe colpire “duro” ma con il freddo potrebbe avere comunque picchi aggressivi

Il ruolo del meteo

«Mai abbassare la guardia» prosegue l’esperto. L’anno scorso ci aspettavamo una stagione influenzale di media intensità e invece è stata una delle più pesanti degli ultimi anni. Molto dipenderà anche dal meteo: se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo si avranno molti più malati».

Tante forme diverse

Se sotto il termine generico di influenza si tende a comprendere una grande varietà di forme infettive, si può parlare di vera influenza solo se ci sono tre condizioni presenti contemporaneamente: febbre elevata (più di 38°) a insorgenza brusca, sintomi generici come dolori muscolari/articolari e altri respiratori, come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola. In tutti gli altri casi si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali.

Le abitudini che proteggono

Come difendersi? Secondo un’indagine di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica), gli italiani si affidano al buonsenso nel prevenire e affrontare l’influenza: si coprono bene, evitano gli sbalzi di temperatura e si lavano spesso le mani. Segue al quarto posto l’attenzione all’alimentazione ricca di vitamine (27%). Tutti comportamenti corretti.

Vaccino, quando è necessario

Il 14% ricorre al vaccino antinfluenzale. «È un salvavita per le persone fragili – ribadisce l’esperto – Ovvero gli individui sopra i 65 anni e i malati cronici. Non protegge da tutte le forme non dovute a virus influenzali e a volte non evita completamente la malattia, ma ne attenua i sintomi e il rischio di complicanze». Infine da ricordare: la “vera influenza” non è detto che costringa a letto, grazie alla risposta del sistema immunitario, ma uno dei 262 virus che determinano forme simil-influenzali possono far ammalare a qualunque età e non solo in inverno.