07/12/2019

Miele: serve davvero d’inverno?

Roberta Camisasca Pubblicato il 07/12/2019 Aggiornato il 07/12/2019

Un tesoro naturale in grado di sterminare i batteri, calmare dolore e infiammazione, purificare le vie respiratorie. Ma qual è quello più adatto?

i benefici del miele

Oggi, secondo i dati diffusi dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food, consumiamo ben mezzo chilo di miele a persona, per dolcificare alimenti e bevande ma anche per combattere i mali di stagione. D’arancio, d’acacia, millefiori, d’eucalipto, di sulla. Esistono diverse varietà: ognuno ha un profumo e un sapore che lo rende unico e diverso dagli altri.

Ma anche le proprietà cambiano e bisogna saper scegliere quello giusto in vista di un periodo critico come quello invernale.

Un rimedio antico

Mal di gola, raffreddore, tosse: il miele, grazie alle sue proprietà antibatteriche, aiuta a combatterli ma anche a potenziare le difese immunitarie dell’organismo. Già nel mondo greco-romano era utilizzato sia come dolcificante che come medicamento nella cura delle vie respiratorie.

Tutti i tipi di miele hanno questa proprietà, ma ogni varietà ha virtù specifiche che dipendono dalle concentrazioni dei diversi composti fenolici, che possono variare sulla base del polline con il quale è stato composto.

Uno per ogni esigenza

Il millefiori è preferibile per calmare la tosse e i disturbi respiratori tipici dei malanni di stagione, per la molteplicità di pollini che provengono da fiori diversi.

Il miele di acacia è consigliato per le infiammazioni della bocca e della gola, perché ha proprietà antibiotiche naturali.

Il miele di lavanda e quello di eucalipto hanno proprietà antinfiammatorie, antisettiche e battericide e per questo, in genere, sono consigliati in caso di tosse, catarro, bronchiti e quant’altro interessi le vie respiratorie.

Come consumarlo

Potete consumarlo da solo (un cucchiaino da sciogliere in bocca) oppure sciolto nel latte caldo (non bollente, altrimenti perde le sue proprietà) o nella camomilla non zuccherata.

Il miele contiene circa il 70-80% di zuccheri semplici, rappresentati in massima parte da fruttosio e glucosio a differenza dello zucchero che contiene saccarosio.

Il fruttosio ha un potere dolcificante maggiore che comporta l’assunzione di quantità inferiori rispetto allo zucchero. Inoltre ha un indice glicemico inferiore allo zucchero e questo lo rende preferibile per i diabetici rispetto allo zucchero.

L'esperto consiglia

Ricordate di leggere bene l’etichetta: la legge italiana impone alle aziende di indicare sempre i Paesi di origine dei mieli che compongono le miscele, diversamente dalle miscele di mieli confezionati all’estero, che riportano informazioni più generiche.