Pancia piatta con il massaggio thai

Redazione Pubblicato il 10/04/2017 Aggiornato il 10/04/2017

Pressioni mirate e di intensità varia stimolano la lipolisi sull’addome, riducono i gonfiori, danno tono ai muscoli e riequilibrano la funzionalità degli organi interni

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Quando si parla di massaggio thai, si pensa in genere a un trattamento total body: in Thailandia, invece, tutti i disturbi e gli inestetismi vengono contrastati avvalendosi anche di questa forma terapeutica, che può quindi essere utile anche per interventi localizzati. Alcune manovre particolari, eseguite sull’addome, sono in grado di migliorare la funzionalità degli organi interni e danno grandi vantaggi di tipo estetico, perché assicurano un forte effetto sgonfiante immediato e un’efficace azione slim&tone.

Il massaggio combina l’azione meccanica delle manualità sul corpo a benefici di tipo energetico perché, come tutti i massaggi orientali, riequilibra il flusso dell’energia in tutto l’organismo.

Quando è consigliato

Il massaggio thai dell’addome è consigliato in caso di tensione e gonfiore, causati dalla tendenza al meteorismo, oppure quando la rotondità è dovuta ad accumuli adiposi localizzati, ma anche in presenza di antiestetici rilassamenti muscolari.

4 azioni mirate

Come spiega il bodyworker Enrico Corsi, infatti, il lavoro agisce su più fronti.

  1. Contro il gonfiore, l’effetto del massaggio è rapidissimo, perché le manovre agiscono sui visceri in modo profondo, mobilizzandoli ed eliminando i ristagni di gas.
  2. In presenza di qualche chilo di troppo, la riattivazione della circolazione determina una migliore ossigenazione dei tessuti e un’accelerazione del metabolismo locale: in particolare vengono favoriti i processi di lipolisi, cioè di eliminazione dei grassi accumulati.
  3. Se la “pancetta” è riconducibile a un rilassamento muscolare, le manualità intense e profonde del massaggio stimolano i muscoli e restituiscono tono e compattezza.
  4. Infine, il trattamento interessa i canali energetici che passano nella zona dell’addome (meridiano dello Stomaco, del Fegato, dell’Intestino crasso, della Vescica) e attraverso una loro corretta stimolazione promuove il buon funzionamento degli organi a cui sono collegati: favorisce quindi i processi digestivi, l’assimilazione dei principi nutritivi, lo smaltimento dei liquidi e delle tossine.

Come avviene la seduta

La seduta si svolge in ambiente raccolto e silenzioso e prevede manovre sul ventre nudo, o coperto da indumenti leggeri. Si alternano manualità a onda, digitopressioni, pressioni e scivolamenti a mani aperte, seguendo un andamento rettilineo oppure circolare, intorno all’ombelico. Il lavoro dell’operatore viene abbinato a precise fasi di inspirazione e di espirazione, per potenziarne l’efficacia.