Impara a respirare se hai l’intestino pigro

Redazione Pubblicato il Aggiornato il 27/02/2018

Mentre si respira il diaframma esercita una sorta di massaggio sugli organi addominali, promuovendone la funzionalità e stimolando la peristalsi

Denise Dellagiacoma A. Cruces

Respirare bene non è solo importante per una migliore ossigenazione dell’organismo e di tutti i tessuti, ma ha effetti positivi sulla funzionalità di molti organi. Ad esempio, promuove e facilita tutte le funzioni digestive. Ecco perché è importante imparare a eseguire atti respiratori profondi, completi e lenti, facendo in modo che il diaframma, il muscolo maggiormente coinvolto nella respirazione, si alzi e si abbassi in modo ampio. E’ la cosiddetta respirazione diaframmatica o addominale.

Per imparare la respirazione addominale vi servono un po’ di costanza e due dita da appoggiare al ventre, oppure la cintura di un accappatoio o la cintura di sicurezza dell’auto, da posizionare sotto all’ombelico a mo’ di costrizione

Come un massaggio

Mike Maric, medico, campione di apnea e coach sportivo, nel suo libro “La scienza del respiro” (Vallardi) spiega che una respirazione calma, profonda e non forzata comporta una sorta di massaggio, che il diaframma effettua sugli organi addominali. Il gioco di discesa e risalita del diaframma e la ritmica contrazione dei muscoli addominali, che entrano in azione quando si respira, agiscono infatti beneficamente sui visceri e assicurano molti vantaggi. Stimolati da questo massaggio, lo stomaco, i reni, il fegato e l’intestino lavorano meglio: in pratica viene incentivata la secrezione degli enzimi digestivi, si facilita l’assimilazione dei principi nutritivi e si promuove la peristalsi.

Respirazione ad hoc

Se avete problemi di stipsi, imparare a respirare correttamente può quindi essere di grande aiuto. Un intestino pigro può essere aiutato eseguendo leggeri massaggi sull’addome, dall’esterno, ma anche con esercizi di respirazione ad hoc. Sdraiatevi quindi in posizione supina e imparate a eseguire la corretta respirazione diaframmatica. Appoggiate l’indice della mano destra sotto l’ombelico e quello della sinistra sopra all’ombelico. In una respirazione addominale non controllata, tutta la pancia “esce” e si gonfia durante l’inspirazione. L’obiettivo è invece quello di lasciare ferma la parte dell’addome al di sotto dell’ombelico, quindi l’indice destro, lasciando che si sollevi e si abbassi solo la parte al di sopra dell’ombelico, quindi l’indice sinistro. Espirate, svuotate i polmoni totalmente, contraete i muscoli addominali (specie gli obliqui, ma anche il perineo, come se voleste trattenere la pipì) e rimanete qualche secondo in apnea. Iniziate l’inspirazione, facendo in modo che i muscoli della parte addominale al di sotto dell’ombelico rimangano contratti e solo la parte sopra all’ombelico si gonfi. Con un po’ di allenamento, questi gesti diventeranno automatici.