11/08/2023

Mal di gola, otite o sinusite d’estate? Il rimedio è verde

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 11/08/2023 Aggiornato il 11/08/2023

Caldo fuori, freddo dentro e più contatti sociali. È così che virus e batteri si diffondono ormai anche in estate. Alcune molecole vegetali possono essere d’aiuto per ridurre infiammazione e irritazione

raffreddore estivo

Non chiamatele malattie stagionali. Non più. Otiti, rinosinusiti, faringiti, laringiti e tonsilliti sono sempre più frequenti anche in estate e non sono diverse né per intensità né per durata dagli episodi che si manifestano in inverno. «Fino a qualche anno fa nel periodo estivo cambiava la tipologia di infezioni delle alte vie aeree e la maggior parte delle visite era richiesta per problemi di otite esterna, favorite dalla permanenza di acqua e cloro nell’orecchio, che inducono irritazione della cute e dermatiti, che possono poi evolvere in otiti esterne di tipo batteriche o micotiche, cioè dovute a funghi», spiega il professor Andrea Nacci, specialista in Otorinolaringoiatria, dirigente medico unità operativa Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria Universitaria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e consulente Schwabe Pharma Italia.

Un lavoro scientifico ha dimostrato che escludendo l’otite acuta (più frequente in estate), le altre malattie infettive di competenza dello specialista otorinolaringoiatra non differiscono in rapporto alla stagionalità.

Secondo questo studio la fascia di età più colpita è quella tra i 20 e i 40 anni e quasi il 10 per cento dei casi necessita una visita urgente.

Sotto accusa

L’aria condizionata e gli improvvisi sbalzi termici (caldo umido all’esterno e aria refrigerata negli ambienti chiusi) determinano una riduzione o un arresto della motilità ciliare delle vie respiratorie, agevolando la permanenza di agenti patogeni come virus e batteri. In Paesi con clima estivo caldo/umido l’improvviso sbalzo termico può generare non solo una sindrome da raffreddamento ma vere e proprie patologie flogistico/infettive che richiedono l’intervento medico e un’adeguata terapia. “I virus più diffusi sono adenovirus e rinovirus che causano in genere raffreddore, ostruzione nasale e rinorrea e che a volte si complicano con tosse e febbre”, precisa. La trasmissione di questi virus è per via respiratoria ed è favorita in estate dall’aumento dei viaggi e dalla maggiore socializzazione, anche outdoor.

I rimedi (dalla natura)

In estate, la somministrazione di farmaci come alcuni antibiotici e cortisonici può essere controindicata, non solo perché può causare fotosensibilizzazione ma anche perché gli effetti avversi (dermatologici e gastro-intestinali) possono essere più frequenti, più gravi o comunque più duraturi. Per questo è possibile trattare queste patologie con molecole che siano efficaci ma che non provochino significativi effetti avversi. In questo contesto può essere utile il Pelargonium sidoides 7630, farmaco vegetale ad azione antivirale e antibatterica, estratto dalle radici di una pianta della famiglia delle geraniacee, che per il suo meccanismo d’azione, noto fin dal XIX secolo, è indicato per trattare patologie acute e ricorrenti delle vie aeree superiori. «Ci sono poi l’echinacea dalle proprietà immunostimolanti, il sambuco utilizzato come espettorante, la bromelina – composto enzimatico proteolitico presente nell’ananas -, in grado di ridurre l’infiammazione e l’edema ed esercitare un’attività mucolitica sulle secrezioni”, conclude. L’azione anti-edemigena della bromelina viene sfruttata anche nel primo periodo post-operatorio.