02/04/2020

Gonfiori addominali? Con orzo e mirtilli rossi il sollievo è naturale

Saverio Pepe
A cura di Saverio Pepe
Pubblicato il 02/04/2020 Aggiornato il 02/04/2020

Le gocce di gemmoderivato di mirtillo rosso favoriscono l’eliminazione dell’aria. L’orzo calma e spegne l’infiammazione

gonfiori addominali

I gonfiori non sono tutti uguali. E per ognuno c’è una strategia differente. Per l’aerofagia ovvero per il gonfiore che colpisce lo stomaco e in generale la parte alta dell’addome servono rimedi digestivi e lenitivi insieme.

Via l’aria in eccesso

La fitoterapia arriva in aiuto con le gemme di mirtillo rosso che agiscono su stomaco e duodeno, normalizzando la secrezione dei succhi gastrici e la motilità gastroduodenale.

In questo modo si elimina l’aria in eccesso dalla parte alta dello stomaco. In più il gemmoderivato ha un’azione cicatrizzante sulle mucose gastriche, per cui è utile quando l’aerofagia è associata al reflusso. E placa i dolori, contrastando la fermentazione.

Le dosi consigliate

Se ne prendono 30 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, tre volte al giorno, dopo i pasti. La cura dura due mesi con uno di stop.

Orzo in tavola

L’orzo è il cereale con le maggiori capacità lenitive ed antinfiammatorie, grazie alla sinergia di silicio ed acido nicotico.

Una saporita alleanza che si manifesta soprattutto a livello digestivo, eliminando l’aria dello stomaco, regolando l’acidità gastrica, calmando i dolori e favorendo il tono della parete addominale.

Diuretico, rinfrescante e depurativo, si può consumare anche tutti i giorni come primo piatto oppure come bevanda. In questo caso, grazie ai principi attivi come il maltosio e destrina, stimola la motilità della parte alta dello stomaco, così da sgonfiarlo.

L'errore da evitare

Per contrastare l’aerofagia la prima cosa da combattere è la spiacevole abitudine di mangiare troppo velocemente, ingerendo aria ma anche saltando l’importantissimo passaggio di pre-digerire i cibi con un’accurata masticazione.