Gengive infiammate: no al fai da te, si curano così

Redazione Pubblicato il 16/06/2016 Aggiornato il 16/06/2016

Circa 12 milioni di italiani si “inventano” una cura per gengive infiammate, sanguinanti o dolenti. Meglio non perdere tempo e correre subito dal dentista

gengive

Un miliardo di batteri (come gli abitanti di tutta la Cina!) su un solo dente: dopo 4 ore da un pasto, se non ci si lavano bene i denti, la placca batterica si moltiplica creando un “film” che facilita la comparsa di carie e infiammazione alle gengive.

Un problema che riguarda 20 milioni di italiani, di cui 8 milioni in modo grave. Eppure pochi si curano come si deve.

Secondo un’indagine della Società italiana di parodontologia e implantologia, 4 italiani su 10, di fronte a gengive dolenti, arrossate e infiammate, che sanguinano quando si spazzolano i denti, non chiedono aiuto al dentista e provano a risolvere il problema con il fai da te:  assumono integratori, si affidano alle erbei erbe, modificano la dieta o cambiano spazzolino o dentifricio… Oppure aspettano che passi. Così, 8 volte su 10 il disturbo resta e può aggravarsi.

Il rischio è la parodontite

La gengivite non curata infatti si può trasformare in parodontite, la sesta malattia più frequente al mondo. I sintomi compaionoin età sempre più giovane: il 43% dei 20-34enni ha già avuto almeno un episodio di sofferenza gengivale nella vita.

Le regole di prevenzione

La prevenzione passa attraverso poche regole: niente fumo (è uno dei più importanti fattori di rischio per la parodontite e può mascherare il sanguinamento, minimizzandolo e favorendo il peggioramento del disturbo), corretta igiene orale (lavate denti e gengive almeno due volte al giorno per 4 minuti preferendo lo spazzolino elettrico a quello manuale, pulite gli spazi interdentali utilizzando, quando lo spazio lo consente, gli scovolini al posto del filo), dieta ricca di vitamina C e antiossidanti (frutta e verdura), almeno due sedute di igiene professionale e un controllo dal dentista all’anno.

Affidatevi al dentista

Ma se, nonostante la prevenzione, le gengive sono dolenti e sanguinano recatevi subito dal dentista. La terapia prevede la rimozione di placca e tartaro dalla superficie delle radici dentarie, mediante strumenti manuali e/o meccanici, per ottenere la completa eliminazione dell’infezione batterica sopra e sotto il livello della gengiva. Lo specialista vi illustrerà le corrette manovre di igiene orale. Qualora le misure precauzionali e il primo trattamento non fosse sufficiente, potrebbe essere necessario un secondo intervento, anche di tipo chirurgico.

L'esperto consiglia

Il dentista, dopo la rimozione della placca, può consigliare anche l’uso di prodotti specifici come spray, dentifrici e/o collutori a base di clorexidina, un antisettico che inibisce la formazione della placca batterica prevenendo lo sviluppo di nuove infiammazioni.