30/05/2020

Forest bathing: nei boschi per l’energia… e la bellezza

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 30/05/2020 Aggiornato il 30/05/2020

Le meraviglie del bosco danno una ricarica naturale, ma sono anche preziose fonti di principi attivi che arricchiscono i cosmetici che usiamo tutti i giorni

forest bathing

Ti senti un criceto in gabbia dopo i mesi di quarantena? Prova il forest bathing (letteralmente “bagno nel bosco”) che consiste nello stare a stretto contatto con la natura per ottenere vantaggi dal punto di vista fisico e mentale.

È una pratica nata in Giappone negli Anni Ottanta e in lingua nipponica si traduce in shinrin-yoku.

Passeggiare in un parco o in un bosco, ma anche semplicemente leggere un libro, è un ottimo sistema per migliorare la respirazione, la concentrazione, la memoria e rafforzare il sistema immunitario grazie ad alcune sostanze prodotte dalle foglie degli alberi (i fitoncidi) e agli oli essenziali diffusi dai legni.

Da provare

Anche nel Belpaese i percorsi dedicati al forest bathing non mancano. Ne è un esempio il Parco del Respiro a Fai della Paganella (Trentino), all’interno di un faggeto che ospita anche castagni, lecci, pini neri domestici e querce.

Per trarne beneficio, il consiglio è sostare nella foresta per tre/quattro ore, alternando attività a momenti di relax, e ripetere il circuito per tre giorni consecutivi. Alcuni studi hanno dimostrato come anche le piante siano in grado di emettere campi bio-elettromagnetici affini a quelli dell’uomo. Una condizione che amplifica e sostiene l’energia dei diversi organi del nostro corpo.

Tutti i giorni

Se spirito ed energia possono trarre vantaggio dagli abbracci verdi e dalle immersioni nella natura, sicuramente anche la nostra pelle può trarre beneficio dal bosco, tutti i giorni, grazie alle numerose formulazioni arricchite da estratti da foglie, fiori, cortecce radici e frutti tipici del sottobosco.

Uva ursina: piccolo arbusto sempreverde ricco di tannini (antiossidanti) e potassio. È utilizzato nelle formulazioni per pelli grasse e per attenuare le iperpigmentazioni. Parte utilizzata: foglie.

Betulla: è perfetta per ostacolare la ritenzione idrica causa di inestetismi da cellulite rilanciando il corretto drenaggio dei liquidi. Parte utilizzata: corteccia, foglie, gemme.

Calendula: calma e lenisce le irritazioni, è un buon idratante e aiuta a uniformare la grana cutanea. Parte utilizzata: foglie e fiori.

Echinacea: pianta cespugliosa ad azione riequilibrante, per attenuare rossori e irritazioni, specie su epidermidi secche e screpolate. Parte utilizzata: radici e foglie.

Edera: aiuta a ridurre l’eccesso di sebo del cuoio capelluto ed è inserita nei cosmetici anticellulite per la sua azione distensiva su tessuti e muscolatura, che in questo modo saranno più ricettivi al massaggio. Parte utilizzata: foglie

Noce o ghianda di Giove: ricco di vitamina A e del gruppo B, l’estratto di mallo ha effetto stimolante. È utilizzato per cuti e capelli grassi e come attivo abbronzante nei solari. Parte utilizzata: corteccia, foglie, frutto.

Mirtillo nero: può vantare una buona percentuale di vitamina A, C e antocianine per combattere lo stress ossidativo. I suoi derivati sono indicati anche per rafforzare i capillari e purificare l’epidermide. Parte utilizzata: foglie e frutto.