11/10/2019

Feldenkrais per migliorare il portamento

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 11/10/2019

Abituarsi a camminare con eleganza e con una postura armoniosa e bilanciata è possibile, se si ascolta il corpo e si sostituiscono ai gesti abituali, automatici e rigidi, dei movimenti più fluidi e funzionali

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Ciascuna di noi vorrebbe un portamento elegante, con le spalle aperte, e una camminata armoniosa. Ma la sedentarietà ci ha fatto assumere quell’antiestetica postura con l’addome rilassato in avanti e le spalle incurvate. E anche il modo di incedere è poco fluido, un po’ sgraziato.

La postura e il modo in cui ci muoviamo sono influenzati dallo stile di vita e dal vissuto emotivo.

Tutte le tensioni muscolari inutili o anomale, che la sedentarietà o lo stress provocano, portano a squilibri dell’assetto corporeo e ci impediscono di utilizzare al meglio le nostre potenzialità motorie. La ginnastica dolce del metodo Feldenkrais ci abitua ad ascoltarci, a modificare e migliorare i nostri schemi motori e posturali, a muovere meglio il corpo, con minore sforzo e con maggiore fluidità ed eleganza.

Impara a camminare… con stile

L’insegnante di Feldenkrais Graziella Locatelli ci insegna due esercizi utili a migliorare il portamento e la camminata. Più li si ripete, più si acquista consapevolezza di sé, ci si scioglie e si migliora la propria organizzazione motoria.

  1. I movimenti di flessione laterale sono frequenti nella vita quotidiana ed entrano in gioco anche mentre si cammina: chi ha un’andatura elegante non oscilla di qua e di là, in modo scomposto, mentre cammina. Le due varianti di questo esercizio abituano a controllare i piegamenti laterali e a eseguirli, quando occorre, con maggiore scioltezza. A terra, sdraiate sul fianco sinistro, piegate entrambe le gambe in modo che l’angolo formato da gambe e tronco sia di 60° e quello all’altezza delle ginocchia sia di 90°. La testa è appoggiata sul braccio sinistro, teso. Portate il braccio destro sopra la testa e appoggiate la mano sull’orecchio sinistro: sollevate la testa verso il soffitto e abbassatela, almeno 10 volte, ascoltando le reazioni di tutto il corpo. Poi, nella stessa posizione, portate la mano destra al suolo davanti al petto ed estendete la gamba destra. Sollevatela poi verso il soffitto almeno 10 volte, con movimento piccolo e sempre più facile. Eseguite il tutto anche sull’altro lato.
  2. Passeggiate per un po’, osservando com’è la vostra andatura normale, come spostate il peso, come muovete gli arti. Poi camminate in modo diverso: a ogni passo, sollevate verso la spalla il fianco corrispondente alla gamba che spostate in avanti. Successivamente, cambiate ancora il modo di camminare e, a ogni passo, piegate un poco la gamba che spostate in avanti: questo comporta l’abbassamento del fianco corrispondente e l’automatico spostamento del peso sull’altra gamba, che rimane tesa. Ripetete almeno 10 volte per lato ogni sequenza. Alla fine noterete delle modifiche nel vostro modo di incedere abituale.

L'esperta consiglia

Mentre eseguiamo gli esercizi dobbiamo ascoltarci, proprio come i bambini, che con la loro curiosità esplorano e imparano forme di movimento e gesti sempre nuovi.