Estate: la cistite ritorna. Curala con i rimedi dolci

Redazione Pubblicato il 06/08/2016 Aggiornato il 06/08/2016

Nei giorni caldì è facile soffrire di cistite. Le cause? Sole, caldo e costumi bagnati. Una soluzione può essere l'omeopatia

omeopatia

Le infezioni urinarie, come la cistite, subiscono un’impennata durante l’estate: l’aumento della sudorazione e la maggiore concentrazione delle urine, favorita dalla sudorazione e dall’abitudine a bere troppo poco, sono i principali fattori che la favoriscono, insieme a una cattiva igiene intima, l’uso di detergenti aggressivi o poco adatti (come il bagnoschiuma), l’abitudine di trattenere le urine e l’impiego di biancheria intima sintetica o indumenti che ostacolano la traspirazione. Sabbia e acqua possono, poi, essere veicoli di germi e irritare la mucosa vaginale, soprattutto se, al mare o in piscina, non viene cambiato subito il costume bagnato. L’omeopatia e la giusta alimentazione possono combattere le infezioni e prevenirne le recidive in modo dolce ed efficace.

Che cosa la provoca

Le infezioni urinarie sono causate in genere da batteri di provenienza intestinale: 8 volte su 10 è responsabile l’Escherichia coli che, in chi è predisposto, riesce a insediarsi, aderendo ai tessuti, e a risalire dai genitali esterni lungo l’uretra, fino alla vescica.

La dieta giusta

Le alterazioni della flora microbica intestinale possono essere determinanti. Per questo la medicina naturale consiglia innanzitutto di rivedere la dieta, riducendo i cibi acidificanti, ricchi in proteine e zuccheri raffinati, che possono favorire lo sviluppo di forme fungine già presenti in bassa concentrazione nel tubo digerente ma che, in condizioni particolari, possono prendere il sopravvento e raggiungere facilmente l’apparato genitourinario.

I rimedi omeopatici

  • Per le cistiti acute
    Per le cistiti acute il rimedio più efficace  è l’R18: la dose iniziale è di 10 gocce in poca acqua ogni ora, poi ogni due ore. A miglioramento avvenuto, 10-15 gocce in poca acqua 3-4volte al giorno.
  • Se c’è infiammazione
    Per il trattamento delle vaginiti, spesso associate alle cistiti, sono indicati: Albicansan, una pomata con Candida albicans non patogena, da applicare da una a 3 volte al giorno, Pefrakehl (5-10 gocce al giorno prima di un pasto) è un preparato in gocce a base di Candida parapsilosis, spesso responsabile di ragadi, bruciore e prurito.
  • Per l’equilibrio dell’intestino
    Le compresse di Fortakehl contengono Penicillium roquefortii, che riequilibra la flora batterica del’intestino attraverso l’eliminazione dei patogeni, reintegrando le alterazioni funzionali e la permeabilità dell’intestino (assumete da una a 3 compresse al giorno dopo cena o 2 ore prima di colazione, con un po’ d’acqua).
  • Ripristinare il pH
    Infine c’è Sanuvis, un preparato polisaccaridico che contrasta l’aumento del pH dell’ambiente vaginale, alterato in caso di cisitite, (60 gocce, circa un cucchiaino, 3 volte al giorno prima dei pasti). Tutti questi prodotti possono essere associati a terapie antibiotiche e ad altri farmaci omeopatici.