06/05/2020

Infuso di margherite, detox di primavera

Saverio Pepe
A cura di Saverio Pepe
Pubblicato il 06/05/2020 Aggiornato il 06/05/2020

Grazie ai tannini la margherita ha proprietà disintossicanti, antidolorifiche e antinfiammatorie. Per questo è un ottimo rimedio depurativo, aiuta a combattere la cefalea e la sindrome premestruale

infuso margherite

La margherita è forse il fiore più diffuso in Italia, che accompagna paesaggi e luoghi di ogni regione. Oltre ad essere stata riscoperta come ingrediente per fresche e salutari insalate, è apprezzata anche tra le piante utilizzate in erboristeria, grazie ai suoi numerosi tannini che riescono a stimolare il metabolismo generale, in maniera delicata, con una spiccata azione diuretica.

Esiste un vero e proprio protocollo di cura naturale con le margherite, consigliato da molti terapeuti, soprattutto in primavera.

L’infuso disintossicante e antinfiammatorio

Per godere di tutti i benefici fitoterapeutici della margherita si utilizzano i fiori secchi (in erboristeria e nelle farmacie dotate di reparto erboristico) per preparare piacevoli infusi. Sono consigliati  per eliminare le tossine, spegnere le infiammazioni, favorire la circolazione sanguigna e linfatica. Agiscono anche contro il dolore cronico osteoarticolare,  in caso di cefalea e nella sindrome premestruale., con il grande vantaggio di poter essere  associati anche ai farmaci tradizionali di cui potenziano  l’effetto.

Come si prepara

L’infuso di margherite si prepara mettendo un cucchiaio raso di fiori secchi in 200 ml d’acqua bollente, si spegne e si lascia in infusione per tre minuti. Bere dopo pranzo e dopo cena,  percicli di due mesi, con uno di stop.