22/04/2020

Cellulite: via i cuscinetti con il gemmoderivato di pino

Saverio Pepe
A cura di Saverio Pepe
Pubblicato il 22/04/2020 Aggiornato il 22/04/2020

Agisce sui ristagni venosi e linfatici, elimina le tossine, mobilizza i cuscinetti adiposi. E la pelle appare più tonica, anche se la cellulite è di vecchia data

cellulite - gemmoderivato di pino

Se la cellulite è accompagnata anche dal sovrappeso è ancora più difficile da affrontare. L’eccesso di grasso provoca infatti a livello locale una situazione ideale per l’accumulo dei cuscinetti più resistenti. Inoltre, a causa della presenza di adipe spesso combinata anche all’accumulo di liquidi, i trattamenti cosmetici risultano meno efficaci. In questo caso un aiuto arriva dalla natura: il rimedio consigliato dai fitoterapeuti è il gemmoderivato di pino, ricchissimo di tannini e sostanze embrionali pre-aromatiche, che riescono insieme ad essere diuretiche e anche tonificanti.

Perché è così efficace

Tradizionalmente utilizzato per rallentare la degenerazione della cartilagine, questo gemmoderivato agisce sulla circolazione, favorisce la piena efficienza del metabolismo muscolare, con l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso. L’azione è più lenta se confrontata con quella di altri gemmoderivati ma molto efficace. Viene paragonata a quella delle cure termali anticellulite.

Ideale per le persone meno giovani svolge un’azione globale, sui gonfiori, sulla pelle a buccia d’arancia e sui cuscinetti.

Le dosi consigliate

Se ne prendono 50 gocce in un grande bicchiere d’acqua al mattino a digiuno e nel pomeriggio lontano dai pasti. Il ciclo di cura dura sei mesi e va associato a dieta e movimento fisico. I risultati sono sorprendenti soprattutto per quel che riguarda la p.