16/03/2018

Arnica, l’antidolorifico per gli sportivi (e non solo)

In pomata aiuta a risolvere strappi, traumi, indolenzimenti da posture errate. La cura si può completare con l'assunzione di granuli di arnica in versione omeopatica
arnica

Acido caffeico e oli essenziali. Queste le due armi naturali dell’arnica, una pianta che non dovrebbe mai mancare nella cassetta dei farmaci naturali. Molto utile per gli sportivi e per risolvere traumi muscolari e articolari.

In pomata, da preferire sia all’olio sia al gel, è risolutiva contro i dolori da urto, strappi, sforzi o posture errate. E aiuta a riassorbire ematomi e a distendere le fasce muscolari.

Per uso esterno

Come sottolinea il nostro fitoterapeuta Saverio Pepe la pomata contiene quella percentuale di principio attivo (almeno il  3%) sotto la quale l’efficacia antidolorifica non è apprezzabile per via esterna. Questo tipo di preparato si trova sia in farmacia, sia in erboristeria. Va applicata in piccole dosi sino alla scomparsa del disturbo.

Per uso interno

Per uso interno l’arnica  è in versione omeopatica (si trova solo in farmacia). Serve a trattare soprattutto le allergie che colpiscono il sistema respiratorio. Il nostro esperto consiglia l’assunzione di 3 granuli di Arnica montana con diluizione a 4 CH ogni 3 ore.

Rende più efficace anche l’azione antidolorifica della pomata in caso di dolori reumatici e articolari. Si prendono 5  granuli 3 volte al giorno, lontano dai pasti.

Infine è consigliata anche come trattamento delle affezioni a carico dell’apparato digerente. Sii utilizza ancora la diluizione a 4 CH assumendo 3 granuli 3 volte al giorno.

L'idea in più

In farmacia si trova anche la tintura madre di arnica in versione omeopatica che è suggerita nel trattamento della cefalea, soprattutto di origine muscolo tensiva. La dose consigliata è di 20 gocce, anche diluite in una tisana calda, al momento del bisogno.