29/03/2021

Donne e salute orale: il ruolo degli ormoni

Veronica Colella Pubblicato il 29/03/2021 Aggiornato il 27/04/2021

I cambiamenti ormonali legati al ciclo, alla gravidanza e alla menopausa aumentano i rischi per la salute di denti e gengive. Ecco cosa bisogna sapere per prevenire i problemi più comuni

Studio portrait of a beautiful woman with long locks posing against a grey background

A ogni fase della vita di una donna corrispondono una serie di cambiamenti che si riflettono anche sulla salute orale, rendendo ancora più importante la prevenzione. Dalle normali fluttuazioni ormonali che accompagnano il ciclo agli effetti indesiderati delle nausee mattutine in gravidanza, andiamo incontro a complicazioni in più che possono essere evitate con frequenti visite di controllo e una dedizione quasi religiosa a spazzolino e filo interdentale.

Durante alcune fasi del ciclo, le fluttuazioni nel livello di progesterone possono favorire infiammazione, arrossamento e sanguinamento delle gengive.

«La maggior parte degli studi clinici ha dimostrato che i cambiamenti infiammatori che possono essere osservabili durante l’ovulazione sono modesti» rassicura il dottor Calesini, rinomato specialista in odontoiatria e protesi dentale. «Altra cosa è invece quando esiste una infiammazione parodontale preesistente, ovvero gengivite o parodontite. In questo caso le ricerche mostrano un significativo aggravamento dell’infiammazione prodotto dalle fluttuazioni ormonali». Come sempre il fattore di prevenzione più importante è l’igiene orale, che deve essere costante e scrupolosa.

Se si usa la pillola

Se prendete la pillola è meglio avvertire anche il dentista, soprattutto se avete in programma un’estrazione. Potreste andare incontro a una complicazione piuttosto fastidiosa che prende il nome di “alveolite secca”, legata alla mancata formazione del coagulo di sangue all’interno dell’alveolo che ospitava il dente. Il risultato è un dolore lancinante e improvviso che può farsi vivo tra il primo e il terzo giorno successivo all’estrazione. Cosa c’entrano i contraccettivi? «Alcuni autori hanno riscontrato rischi più elevati per l’alveolite secca, o per le complicazioni post-estrattive in generale, nelle donne che assumono contraccettivi orali a causa del contenuto di estrogeni che potrebbe aumentare la fibrinolisi plasmatica» chiarisce il dott. Calesini. «La conoscenza di alcuni fattori di rischio potrebbe aiutare nella sua prevenzione individuando i pazienti ad alto rischio, pianificando il trattamento e preparando mentalmente i pazienti».

Durante la gravidanza

La salute del tessuto gengivale è da tenere particolarmente sotto controllo in gravidanza. Non solo i cambiamenti ormonali a cui vanno incontro le future mamme infiammano le gengive, ma i frequenti spuntini (magari meno sani) possono peggiorare la situazione con l’accumulo di placca e batteri nel solco gengivale e tra i denti. «Ecco perché è consigliabile sottoporsi a sedute regolari di igiene professionale dopo il primo trimestre di gravidanza» raccomanda l’esperto. Le malattie parodontali possono addirittura aumentare il rischio di parto prematuro, come rilevato da diversi studi sulla salute orale. E poi ci sono le nausee… «Un altro effetto indesiderato della gravidanza è il vomito dovuto alla nausea mattutina. Il rigurgito di acidi gastrici danneggia i denti “sciogliendo” i minerali che formano lo smalto dei denti e favorendo la carie». Come correre ai ripari? «Facendosi consigliare dall’odontoiatra, che dopo aver valutato le condizioni cliniche della singola paziente potrà prescrivere un collutorio da utilizzare durante la gravidanza».

In menopausa

L’ultimo importante cambiamento ormonale a cui andiamo incontro è la menopausa. La diminuzione degli estrogeni può ridurre la densità ossea, mascella inclusa. Così le gengive si “ritirano”, rendendo i denti più suscettibili a carie… rischio che aumenta anche per via del ridotto flusso di saliva che può far sentire la bocca fastidiosamente “secca”. Per ricevere consigli adatti alla propria situazione è importante consultare il dentista, ma in generale è bene curare l’alimentazione e evitare il più possibile il consumo di alcol, tabacco e caffeina.