28/07/2021

Siesta sì, ma nella posizione giusta

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 28/07/2021 Aggiornato il 28/07/2021

Per non sottoporre la colonna vertebrale a inutili stress, anche i momenti più riposanti di una vacanza dovrebbero seguire piccole regole posturali. Solo così il benessere è assicurato

pennichella

Durante i periodi di vacanza tendiamo a “maltrattare” la nostra schiena più del dovuto: non solo la sottoponiamo a sforzi inusuali (e a volte eccessivi), praticando abbuffate di sport a cui non siamo abituate, ma anche nei momenti che dovrebbero essere di relax non prestiamo sufficiente attenzione a quei piccoli accorgimenti di benessere, che eviterebbero tensioni muscolari anomale e dolori localizzati. Il personal trainer Max Martin spiega che basta seguire poche regole, per rendere anche il momento della siesta davvero rigenerante per la colonna vertebrale.

Alterare in modo troppo pronunciato le curve naturali della colonna vertebrale può procurare fastidi sgradevoli: attente a come vi sdraiate.

Le posizioni del benessere

  1. Che cosa c’è di più piacevole che leggere un buon libro mentre ci si trova sulla spiaggia, o su un prato? Bando a posture da fachiri! La posizione migliore è quella supina, con le gambe piegate, i piedi in appoggio a terra e un cuscino sotto alle spalle e al capo. Meglio evitare invece di stare prone, appoggiandosi sui gomiti, perché ne risentono sia la zona cervicale che quella lombare: la prima si irrigidisce, nello sforzo di mantenere la testa sollevata, la seconda si inarca in misura molto superiore alla sua curva fisiologica e rischia di procurare dolore.
  2. Dormire sulla sabbia: a chi di noi non è mai capitato? Anche schiacciare un pisolino, o semplicemente prendere il sole, stando sdraiate sulla spiaggia ha le sue buone regole. Se amate stare supine dovreste creare una piccola montagnola di sabbia sotto al collo, per assecondare la curva cervicale della colonna. Se assumete la posizione prona, invece, il “cuscino” di sabbia deve essere realizzato sotto al ventre, per favorire il rilassamento della regione lombare.
  3. Fare la pennichella è uno sfizio tutto estivo. Se non scegliete la comodità del letto, o di un divano, e preferite un’amaca, sappiate che non bisogna addormentarsi in pose improbabili. L’accorgimento importante da adottare è quello di rilassarsi, ma assumendo la posizione supina: stare su un fianco, insaccate dal giaciglio concavo in cui ci si trova, sollecita i legamenti e i dischi intervertebrali, con il rischio di irritare le radici nervose. E di farvi alzare più indolenzite e provate di prima.