Riflessologia plantare per un reset psicofisico
Secondo gli insegnamenti orientali riequilibra l’energia vitale: sia quando è deficitaria, sia quando è eccessiva. Per questo i suoi benefici sono numerosi e variegati, in caso di stress e nervosismo o di affaticamento
Nei periodi del cambio di stagione, o all’arrivo del caldo, capita spesso di essere più affaticate, con un senso di debolezza e di sonnolenza, oppure di essere nervose e stressate. La medicina orientale attribuisce tutti questi fastidi a squilibri energetici nell’organismo e da secoli una delle forme tradizionali di cura che vengono suggerite per ritrovare l’armonia è la riflessologia plantare.
Questo trattamento, che si basa sulla stimolazione di specifici punti del piede, favorisce il rilassamento, una piacevole sensazione di leggerezza e, negli ultimi anni, riscuote interesse crescente anche nei nostri centri wellness.
Molto più di un massaggio ai piedi
«La riflessologia plantare è molto più di un semplice massaggio ai piedi: è una seduta che invita ad ascoltare il corpo attraverso una delle sue zone più sensibili e spesso trascurate, che secondo gli insegnamenti orientali rappresenta una mappa del corpo umano in cui ogni area è collegata a organi e sistemi differenti» spiega Francesca Grazioli, SPA manager presso Aspria Harbour Club Milano. «Attraverso un’appropriata stimolazione dei vari punti del piede è possibile riportare equilibrio nella funzionalità di quegli organi, bilanciare l’energia corporea, restituire benessere a tutto tondo. E’ un valido supporto per ritrovare slancio e centratura» afferma l’esperta, evidenziando come la seduta sia uno spazio di decompressione e di ascolto di se stesse molto benefico
Come si svolge la seduta
Una seduta è un’esperienza pensata per accompagnare chi la riceve in uno stato di rilassamento progressivo. Dopo un breve colloquio iniziale, il trattamento si svolge attraverso pressioni mirate e manualità graduali che lavorano sul piede con ritmo lento e avvolgente. Le sensazioni possono variare da persona a persona: c’è chi percepisce calore e leggerezza immediata, chi avverte un senso di calma, fino ad addormentarsi, e chi ritrova una rinnovata vitalità nelle ore successive, sentendosi rigenerato. «Ogni seduta è diversa, perché diverso è lo stato con cui ciascuno arriva al trattamento. C’è chi cerca una pausa dallo stress quotidiano, chi desidera alleggerire gambe e piedi affaticati o gonfi, chi sente semplicemente il bisogno di fermarsi e ricaricarsi» continua Grazioli. E i benefici accertati “sul campo” sono numerosi: dal rilassamento profondo, con una marcata riduzione dello stress e della pressione emotiva percepita, al miglioramento della qualità del sonno, dall’azione di boost sulla circolazione sanguigna e linfatica alla sensazione di leggerezza anche sul piano digestivo.
A chi è consigliata
La riflessologia viene suggerita a chi vive ritmi intensi, trascorre molte ore seduto o in piedi, attraversa periodi di cambiamento o desidera integrare pratiche come yoga, meditazione e massaggi all’interno della propria routine wellness e può essere inserita con frequenze diverse a seconda dell’obiettivo personale: da una seduta ogni due o quattro settimane per il mantenimento, fino a cicli più ravvicinati nei momenti di maggiore stress o stanchezza.
“Spesso chi sceglie questo trattamento ricerca non solo un beneficio fisico, ma anche la possibilità di fermarsi davvero e riconnettersi con se stesso. Il contatto, il ritmo lento e l’assenza di stimoli esterni aiutano corpo e mente a uscire da uno stato di tensione continua, restituendo una piacevole sensazione di nuova energia” conclude la SPA manager.
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