11/01/2021

Microbiota: mantienilo in salute. Così ti difendi anche dai virus

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 11/01/2021 Aggiornato il 11/01/2021

Per mantenere alte le difese immunitarie, prenditi cura anche dell’intestino, il nostro secondo cervello. Come? Ce lo spiega l’esperto

microbiota - covid 19

Proteggere le alte vie respiratorie (naso, bocca e gola) non è l’unica soluzione per tenere a bada influenza e malanni stagionali. Un altro organo che gioca un ruolo fondamentale per la salute è il nostro secondo cervello, ovvero l’intestino. «È proprio qui che risiede Il 70% di tutte le cellule che hanno a che fare con l’immunità. Senza dimenticare che la salute del microbiota – la massa di batteri presenti al suo interno- è importante per mantenere attivo e vigoroso il sistema immunitario», sottolineail professor Attilio Giacosa, gastroenterologo e docente all’Università di Pavia ad Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica.

Quando avviene uno squilibrio nel microbiota si crea un fenomeno che gli addetti ai lavori chiamano “disbiosi”, alterazioni della funzione intestinale, che causano una rottura delle barriere di difesa presenti nell’intestino, permettendo ai batteri di penetrare nell’organismo.

In questi casi, possono essere utili i fermenti lattici che ripristinano in tempi rapidi la normale flora batterica intestinale, oppure i presidi che agiscono sulla motilità intestinale, inibendola o stimolandola, gli antispastici, i disinfettanti intestinali, gli antinausea e anti-vomito. 

A tavola

Una corretta alimentazione può essere un valido supporto per la vitalità del nostro intestino. Il consiglio è assumere probiotici sotto forma alimentare, per esempio gli yogurt, oppure come integratori. Semaforo verde per i prebiotici, che sono per lo più fibre, capaci di stimolare la produzione di probiotici naturali nell’intestino. Sono presenti in carciofi, asparagi, cicoria, aglio, poro, cipolla, in cerali quali farro e avena, in tuberi come il topinambur. Sono utili i derivati dell’echinacea, le vitamine D e C, la curcuma e lo zenzero, che rafforzano le difese e riducono lo stato infiammatorio, così come la frutta e la verdura colorata, fonte di flavonoidi antiossidanti. Da limitare i cibi contenenti glutine e zuccheri semplici (bevande gassate, succhi di frutta) e la quota di lattosio, che contribuiscono ad aumentare la risposta infiammatoria.

Contro lo stress

Sul banco degli imputati anche la stagionalità e lo stato di ansia e stress che stiamo sperimentando in questi mesi di pandemia da Covid-19. Questi fattori stimolano un aumento delle citochine proinfiammatorie, che in condizioni ottimali il nostro microbiota è in grado di combattere. Per arginare il problema si possono assumere bifidobatteri, come probiotici e integratori, e per liberare una sostanza chiamata triptofano nell’intestino (contenuto in banane, legumi, uova, crostacei, derivati della soia, cacao, noci e semi oleosi), il mediatore che produce serotonina, permettendo all’organismo di rilassarsi e al nostro intestino di non trovarsi più sotto attacco.