13/01/2018

Massaggio con i cristalli

Dalle perle al corallo, passando per ossidiana e quarzi. Le proprietà di pietre, cristalli e minerali al servizio del nostro benessere
massaggi cristalli

Si chiama trattamento vibrazionale con i cristalli o massaggio policromatico ed è una pratica olistica dalla tradizione millenaria orientata al benessere e all’equilibrio della persona. L’obiettivo è bilanciare il sistema energetico-emozionale del nostro corpo, dando sollievo a piccoli disturbi, come circolazione rallentata, cattiva digestione, stanchezza & Co.

Nei punti giusti

Con Annamaria Previati, estetista esperta in trattamenti naturali a Milano, scopriamo i principi del metodo. Le pietre o i cristalli sono scelti dall’esperto in base a forma, colore e tipologia e vengono posizionati sui chakra, che sono i punti di accesso dell’energia nel nostro organismo. Quando c’è un blocco energetico in queste sedi, la conseguenza è la comparsa di malessere e problemi di varia entità.

Pregi e virtù

  • Se la parola d’ordine è migliorare la qualità della pelle, la risposta sono le pietre arancioni, che ossigenano il sangue e contrastano la formazione delle smagliature, in quanto favoriscono i processi di cicatrizzazione. La perla, invece, è ottima per illuminare la carnagione del viso, rafforzare la struttura cutanea e idratare, grazie alla proteina conchiolina.
  • Per riallineare le energia si utilizzano tutti i tipi di quarzi: dal rosa al citrino passando per l’ametista e il quarzo ialino.
  • Ossidiana, ematite, diaspri e in generale tutte le pietre rosse e nere sono capaci di migliorare il flusso sanguigno e di rilanciare la microcircolazione locale.
  • Quelle gialle, invece, come ambra, occhio di tigre, quarzo citrino e mirra, sono ottime per dare una mano alla digestione e alla circolazione linfatica.
  • Dedicate alla sfera emotiva ci sono le pietre di colore rosa e verde, come tormalina verde, quarzo rosa, rodonite,
  • Per valorizzare l’espressione del sé e la comunicazione, sì a turchese, agata dal pizzo blu, lapislazzuli.
  • Per caricare le batterie, malachite ed ematite, che contengono rispettivamente rame e ferro.