10/07/2021

Cosmetici solidi: salva spazio e salva ambiente

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 10/07/2021 Aggiornato il 12/07/2021

Segni particolari? Pochi ingredienti, poco ingombro, formule naturali. La cosmetica cambia consistenza, diventa più solida e sempre più green

cosmetici solidi

Fino a qualche anno fa erano un prodotto di nicchia dell’alta profumeria per le donne più esigenti che desideravano indossare l’essenza della loro fragranza preferita, la concrète, una mini saponetta da portare sempre con sé in un praticolo astuccio, simile a quello di ombretto.

Oggi, anche shampoo, detergenti, bagno schiuma e persino i dentifrici abbandonano il loro lato fluido per avvicinarsi a formulazioni solide dallo spirito eco-friendly.

Meno acqua, meno sprechi

«La caratteristica principale di questi cosmetici è di essere in genere realizzati soprattutto con materie prime di origine vegetale e di contenere solo una piccola quantità di acqua, dal due al cinque per cento, a differenza degli skincare tradizionali in lozione che ne presentano dal 50 al 60 per cento. Questa loro particolarità riduce la possibile contaminazione batterica e di conseguenza richiede un minore impiego di conservanti in composizione», spiega Carla Cimmino, cosmetologo a Napoli.

Amici della pelle…

La ridotta quantità di conservanti e di ingredienti di natura sintetica, unita a un pH specifico per l’area del corpo al quale questi prodotti sono dedicati, li rendono ben tollerati da ogni tipologia cutanea, specie se delicata. Per il loro corretto utilizzo è sufficiente inumidire le mani o l’area interessata e “strofinare” con dolcezza la saponetta.

… e dell’ambente

Il loro concept waterless permette di ridurre il consumo di acqua del Pianeta, così come i packaging di plastica: di solito i soap sono confezionati con un imballaggio in carta riciclata.

Come conservarli

Evita di lasciarli in ambienti umidi come la doccia, dove possono formarsi delle muffe. Dopo l’uso, puliscili e lasciali scolare su di un porta-sapone dotato di fori rialzati rispetto alla sua base, per non creare depositi di acqua che tenderebbe a deteriorarli e a farli sciogliere. Parola d’ordine: evitare gli sprechi.