05/06/2019

Ambiente: 10 piccoli gesti per salvare il pianeta

Veronica Colella Pubblicato il Aggiornato il 14/06/2019

Limitare l'uso della plastica, riciclare, non sprecare, spostarsi con i mezzi pubblici... sono solo alcune delle abitudini quotidiane per salvaguardare l'ambiente, impegnandosi in prima persona

decalogo salvare il pianeta

Milioni di studenti sono tornati in piazza, invadendo le strade di 1600 città in 120 Paesi del mondo con il secondo sciopero globale a favore del clima. Il problema, molto sentito dalle nuove generazioni, non riguarda però solo l’operato dei governi.

Per ridurre l’impatto del cambiamento climatico dobbiamo cambiare le nostre abitudini, adottando qualche accorgimento che ci permetta di contribuire in prima persona.

Salvare il pianeta un gesto alla volta

  1. Dire addio alle bottiglie di plastica. Idratarsi è importante, ma le bottigliette da mezzo litro da portare in borsa sono una vera piaga per l’ambiente: solo il 9% può essere riciclato e il resto finisce inevitabilmente nell’oceano. Un’alternativa semplice ed economica è la borraccia: basta non limitarsi a sciacquarla tra un utilizzo e l’altro, ma ricordarsi di lavarla spesso per limitare la proliferazione di batteri e spore.
  2. Trattare l’acqua come un bene prezioso. I rubinetti ci illudono di aver a che fare con una risorsa eternamente disponibile, alimentando gli sprechi. Oltre a fare docce più brevi e ricordarsi di non lasciar scorrere l’acqua mentre ci laviamo i denti, una buona idea è installare un riduttore di flusso ai rubinetti di casa, che ne riduce il consumo della metà. Lavatrici e lavastoviglie dovrebbero essere usate solo a pieno carico e sarebbe meglio abituarsi a lavare piatti, frutta e verdura in una bacinella.
  3. Risparmiare sull’elettricità. I LED a basso consumo sono un investimento utile, perché consumano il 75% in meno rispetto alle tradizionali lampadine. Inoltre, ricordatevi di spegnere o staccare la spina ai dispositivi anziché lasciarli in standby.
  4. Darsi al fai-da-te. Per chi ha tempo libero ed è disposto a studiare un po’, produrre in proprio detergenti ecologici e cosmetici naturali può essere una buona idea per aumentare la propria consapevolezza. Con l’effetto di ridurre contemporaneamente il volume di incarti, contenitori e imballaggi che buttiamo nella spazzatura. Ovviamente senza improvvisare: soprattutto nel caso dei cosmetici, è consigliabile meno estro creativo e più rigore scientifico.
  5. Fare il compost. Per chi ha un orto o un piccolo giardino, trasformare parte dei rifiuti organici in terriccio per le piante con l’aiuto di una compostiera, anziché mandarli in discarica, è più facile di quello che sembra.
  6. Spostarsi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Se possibile, scegliere alternative all’auto può ridurre sensibilmente la nostra cosiddetta impronta ambientale, facendoci guadagnare anche in salute.
  7. Viaggiare in treno. È dura rinunciare alla comodità dell’aereo, ma optare per i treni rappresenta un’alternativa a basso impatto ambientale, permettendo comunque di raggiungere le principali capitali europee in tempi ragionevoli. Per questo motivo la Svezia ha deciso di investire di nuovo nei vagoni letto, potenziando le tratte internazionali.
  8. Piantare alberi. Seguendo l’esempio di Wangari Maathai, biologa kenyota che con il suo Green Belt Movement fece piantare 30 milioni di alberi, sostenere uno dei tanti progetti per la riforestazione è un altro modo per contribuire alla salute dell’intero pianeta.
  9. Fare attenzione alla spesa. Consumare prodotti di stagione e ridurre quelli di importazione è il primo passo per una spesa secondo coscienza. Anche acquistare prodotti con meno imballaggi è una buona abitudine, soprattutto considerato che sono inclusi nel prezzo. Alcuni negozi e supermercati permettono di acquistare prodotti sfusi, non solo frutta e verdura ma anche sapone e pasta.
  10. Resistere al caldo (senza condizionatore). In estate, provare a intervenire sull’umidità è un buon modo per evitare sia la faringite sia l’impennata dei livelli di CO2. Ci si può affidare a deumidificatori (naturali, come le lampade di sale) o quantomeno gestire al meglio i condizionatori, con un’accurata manutenzione dei filtri.