07/06/2021

Pubertà in anticipo: sarà colpa del lockdown?

Veronica Colella Pubblicato il 07/06/2021 Aggiornato il 08/06/2021

Nel 2020 i casi di pubertà precoce sono aumentati, soprattutto tra le bambine. Un fenomeno che gli specialisti attribuiscono in parte anche alle abitudini acquisite durante la pandemia

Sad woman sitting on couch alone

Il lockdown potrebbe essere tra le cause del boom di casi di pubertà precoce che si sono registrate nel 2020. Lo raccontano due studi italiani pubblicati sull’Italian Journal of Pediatrics, a cura degli specialisti del Meyer di Firenze e del Bambino Gesù di Roma.

Visto da vicino

Si parla di pubertà precoce quando la maturazione sessuale inizia prima degli 8 anni per le bambine e prima dei 9 per i bambini, una fase dello sviluppo che normalmente interessa la fascia d’età tra i 10 e i 14 anni: si cresce improvvisamente in altezza per poi fermarsi prima del tempo, rischiando di essere più bassi della media, ma soprattutto si diventa grandi prima degli altri.

E questo può mettere a disagio le bambine, che si trovano a dover gestire gioie e dolori del primo ciclo in largo anticipo rispetto alle compagne.  

Un anno fuori dal comune?

«Il fenomeno è degno di interesse, anche se per il momento non sappiamo ancora se si tratta di una parentesi legata al lockdown o se fa parte di una allarmante tendenza destinata a stabilizzarsi» spiega Manuela Farris, ginecologa e membro della Società italiana di ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza (SIGIA). «Le mamme italiane sono molto attente e di solito si rivolgono al pediatra al primo accenno di sviluppo, il che è un bene perché in molti casi è possibile intervenire per rallentare il processo. In questi casi è importante non sottovalutare l’impatto psicologico, perché non è semplice essere le prime della classe ad affrontare questo cambiamento».

Attenzione al peso e alla tecnologia

L’aumento di casi in corrispondenza dei mesi di lockdown ha attirato l’attenzione degli specialisti – endocrinologi e ginecologi – che hanno attribuito questo incremento alla combinazione inedita di fattori di rischio già noti. «Prima di tutto va considerato l’incremento delle ore passate davanti ai dispositivi elettronici: pc e tablet, ma anche tv, videogiochi e cellulare. Da un punto di vista ormonale l’utilizzo nelle ore notturne ha un impatto maggiore, perché la luce blu degli schermi riduce la produzione di melatonina. E alla lunga questo potrebbe avere un effetto sull’ipofisi, ghiandola che ha tra le sue funzioni anche l’innesco della pubertà» chiarisce la dottoressa Farris. «Un altro fattore scatenante può essere l’alimentazione più ricca insieme alla riduzione dell’attività fisica: sovrappeso e obesità posso alterare i livelli di estrogeni e leptina, segnale che può dare il “via” alla pubertà prima del tempo. Infine, non andrebbe sottovalutato lo stress… questa full immersion nella vita familiare, senza più privacy né distrazioni, è stata complicata da gestire anche per i bambini».

Il ciclo non è più un tabù

Una volta il ciclo era un innominabile segreto femminile, avvolto da oscure leggende su fiori che appassiscono e maionese impazzita, ma le nuove generazioni sembrano vivere questo momento con più senso pratico e meno imbarazzo. «In Italia per fortuna se ne parla in maniera piuttosto tranquilla, è un fatto della vita. Le ragazzine della cosiddetta “generazione Alpha” sono più informate sulle mestruazioni e hanno un buon rapporto con le mamme, si confrontano con le amiche e sono abituate a cercare risposte su internet. Va detto però che alcuni tabù rimangono attuali, in particolare quello che considera il ciclo una “cosa da donne”. Al giorno d’oggi anche i papà e i fratelli maggiori dovrebbero essere in grado di gestire domande e richieste con naturalezza, senza tanti misteri» conclude l’esperta.

Uno spunto di conversazione

Le avvisaglie di una tempesta ormonale in arrivo non sfuggono agli adulti, ma quando la pubertà arriva troppo presto trovare le parole giuste per spiegarla non è facile. Un aiuto per genitori che non sanno come approcciare il tema arriva anche dai brand, con la guida realizzata dal marchio svedese Intimina per le ragazze tra gli 8 e i 12 anni. Disponibile in regalo con acquisti superiori ai 50 euro sul sito web, il Manuale delle ragazze meravigliose integra consigli pratici e informazioni mediche a una storia di amicizia e di solidarietà femminile.